TERNI – Vent’anni d’Europa. Vent’anni di servizio per la Commissione europea premiati con la medaglia d’oro come giusto riconoscimento per l’impegno di lunga durata, alla ternana Francesca Cervelli. «È stato indubbiamente emozionante ricevere la medaglia per i 20 anni di servizio, a Berlaymont, nel palazzo della Commissione europea». Francesca Cervelli, gli studi superiori al liceo scientifico Renato Donatelli, dove è tornata nel 2019 per raccontare l’Europa agli studenti delle ultime classi, la laurea in scienze politiche alla Sapienza di Roma, la volata a Bruxelles, racconta il suo senso di appartenenza all’Europa. «E’ il più grande luogo al mondo in cui siamo tutti liberi di muoverci, dalle persone alle merci. Siamo quasi 450 milioni di cittadini. Siamo una grande comunità». Parla dell’Europa ricordando che è anche il più grande mercato al mondo, in cui, appunto, viene garantita la libera circolazione dei capitali e dei servizi. Ne parla con un grosso senso di appartenenza. «Appena laureata ho subito utilizzato le opportunità che l’Unione europea dava anche dagli anni 90 ‘: la borsa di studi Erasmus a Madrid, la Leonardo per lavorare in un’impresa e poi approdare a Bruxelles, dopo un master a Londra in diritto comunitario. Quindi
una prima esperienza al Parlamento europeo e l’impegno, da vent’anni, in Commissione europea, dove mi occupo delle politiche Ue nel settore della ricerca e dell’innovazione, che rappresentano il nostro futuro e soprattutto quello dei nostri figli». A proposito di figli, Francesca Cervelli ne ha una, Maria Victoria, venuta alla luce a Bruxelles 15 anni fa. A lei e alle nuove generazioni, parla con fierezza del programma di ricerca Orizzonte Europa: «Rappresenta il principale strumento per finanziare i progetti di ricerca e innovazione non solo in Europa ma a livello globale. Dalla ricerca sperimentale a quella applicata in tutti i settori dalle scienze umane alle nanotecnologie, passando per la ricerca avanzata sul cancro, all’Intelligenza artificiale, il cambiamento climatico, e tutti i settori della ricerca e dell’innovazione».




