Stangata delle tasse, oltre il 60% (più di 110 milioni su 184) non andrà alla sanità, ma a varie iniziative decise dalla Giunta regionale. E il buco? Non c’è più

Le elaborazioni di Marco Regni sulla manovra lacrime e sangue fatta sul 24% degli umbri. La Giunta di fronte al bivio: chiudere ospedali, penalizzare l’azienda ospedale di Terni rispetto a quella di Perugia o chiedere altri soldi ancora agli umbri (a tutte le fasce di reddito)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Umbria7 continua a pubblicare tabelle pubblicate da un esperto come Marco Regni, che sono verificate con tecnici, e che spiegano meglio di ogni commento il senso della stangata della tasse che si è abbattuta sugli umbri (per conto del quali Umbria7 continuerà a chiedere, come saranno sottratti ai loro redditi gli arretrati dei primi 4 mesi, in particolare per i pensionati che potrebbero essere i più penalizzati in assoluto, secondo una modalità che si accanisce su coloro che hanno meno possibilità di difendersi).
Allora: la vulgata distribuita ai media dalla giunta regionale, e da qualcuna data per buona, diceva che si trattava di far fronte a un presunto buco della sanità regionale. Bene: adesso è invece ufficiale che la sanità c’entrava poco o niente con la stangata. Le tasse si mettono per altro.
Dei 184 milioni in più che in tre anni verranno presi dalle tasche dei cittadini umbri “ricchi”, cioè coloro che hanno un reddito da 1500 euro al mese – quindi sicuramente infermieri e medici – solo poco più di 70 (in tre anni) andranno alla sanità.
Una notizia che è preoccupante per i cittadini umbri, perchè si sa che il buco in Umbria non c’è, ma lo squilibrio dei conti della sanità è un fenomeno italiano, di tutte le Regioni. Ed è ragionevole che questa Giunta regionale, interessata con questi primi 184 milioni a realizzare iniziative per coloro che ragionevolmente l’hanno votata e la voteranno ancora, dovrà tornare a chiedere denari per la sanità.
A meno che, ma sembra molto improbabile, agiscano chiudendo uno o due dei 17 ospedali dell’Umbria, o decidendo di sacrificare l’Azienda ospedale di Terni a quella di Perugia (su questo argomento sa tutto – e si è fatto in 4 per raggiungere un risultato – il professor Daniele Porena, candidato rettore, che da almeno 5 anni tenta di rendere aziende universitarie i due ospedali di Perugia e Terni).
Quindi è molto probabile che la Giunta regionale tornerà a bussare alla porta dei cittadini.
Un vantaggio ce l’hanno quelli che hanno un reddito superiore ai 50mila euro: più di questo la Regione, per legge, non può chiedere. In realtà c’è anche la possibilità ulteriore di aumentare il bollo auto.
Ma rispetto all’80% e più di aumento delle tasse, il 10% del bollo sarà una carezza.
La stangata sull’Irap (+0,40%) slitta invece al prossimo anno. Come si sa, l’Irap, idea del ministro Visco, Pd, punisce le aziende che hanno personale e assumono. Basta però trasformare i posti di lavoro stabili in posti di lavoro interinale e si riesce a superare la batosta, con relativo sollievo. Sarà per questo che Confindustria si è detta contraria alla manovra, ma con un garbo da college di Eton.

ECCO LE NUOVE TABELLE DI MARCO REGNI

🔴 MAXI STANGATA TASSE IN UMBRIA: FACCIAMO CHIAREZZA 🔴
Una maxi stangata fiscale giustificata inizialmente con un presunto maxi buco sanità che tale non era e che in realtà serve ad altro.
📌 L’addizionale regionale irpef quanto costerà OGNI ANNO a partire dal 2025, alle dalle tasche dei cittadini? ➡️ 232,3 milioni di € di addizionale IRPEF regionale.
📌 Quante tasse incasserà in più, la Regione in tre anni, per colpa della nuova legge regionale dai contribuenti e delle imprese? ➡️ 184 milioni di euro.
📌 Quanti di questi andranno alla sanità? ➡️ Solo 73 milioni di euro.
📌 E gli altri 111 milioni dove finiscono? ➡️ Nel fondo accantonamento maggiori entrate da ripartire.
LO DICE L’OPPOSIZIONE O QUALCHE OSSERVATORE E GIORNALISTA ANIMATO DA PREGIUDIZIO? NO! E’ tutto scritto nella legge regionale e nella relazione dell’emendamento approvato in aula.
🔎 VERIFICA TU STESSO: Link al documento ufficiale https://atti.alumbria.it/pdf/2025/N278201.PDF
❗️ Sintesi rapida:
• La manovra, di +184 milioni in tre anni, grava interamente sui circa 146.000 contribuenti umbri con redditi superiori a 28.001 euro per quanto riguarda le maggiori entrate dell’addizionale regionale irpef e per 28 milioni di euro sulle imprese con le maggiorazioni dell’Irap per gli anni 2026 e 2027. 💶
• Non esiste una reale “No Tax Area”: l’addizionale regionale IRPEF verrà pagata anche dai redditi inferiori a 28.000 euro.
• Medici e sanitari sono tra i più penalizzati, e giustamente esprimono forti preoccupazioni sia via social sia tramite le organizzazioni. Praticamente tutto il loro comparto è gravato dai maxi aumenti non ricevendo di fatto nulla in cambio. I 73 milioni non sono risorse “fresche” per il sistema e potevano essere coperti e differiti, in diversi altri modi come indicato anche da esponenti certamente non ascrivibili al centro destra ma di questo parleremo nei prossimi giorni. 🩺⚠️
🗂️ Quali sono gli obiettivi dichiarati dalla Regione per questi 111 milioni nella legge regionale e nella relazione?
• Sistema sanitario pubblico efficiente e accessibile. 🏥
• Trasporto pubblico locale sostenibile. 🚍
• Diritto allo studio e servizi per studenti. 📚
• Interventi sociali, educativi e di contrasto alla povertà. 🤝
• Sviluppo economico e politiche attive del lavoro. 💼
• Cura dell’ambiente e del territorio. 🌳
• Cofinanziamento integrale dei programmi comunitari. 🇪🇺
❓ Ma allora, questi 111 milioni saranno mai destinati alla sanità? ➡️ Ad oggi, secondo gli atti ufficiali approvati, NO e le pubbliche amministrazioni parlano con gli atti che rappresentano l’espressione della loro volontà politica. E’ un po’ come quando gli amministratori comunali elaborano il bilancio triennale delle opere pubbliche, al di là dell’anno corrente, inseriscono per gli anni successivi anche quei progetti di cui si vuol rendere manifesta la volontà politica dell’amministrazione comunale di perseguire quell’obiettivo, di raggiungere quello scopo. Ad oggi gli atti dicono che con quelle risorse di entrata certa anche nel 2026 e nel 2027, la Regione vuole perseguire altri obiettivi.
🔄 La situazione può cambiare?
• Con una variazione di bilancio o un nuovo atto amministrativo specifico, ma questo implicherebbe una “retromarcia” sulle attuali decisioni politiche ufficiali.
💡 Conclusione: Gli atti ufficiali parlano chiaro: ad oggi, quei 111 milioni hanno finalità diverse dalla sanità.

Manifesto informativo che afferma che la maggior parte delle tasse non sarà destinata alla sanità, evidenziando un'affermazione con il testo 'NO!' in caratteri grandi e rossi.
Un documento che elenca gli obiettivi della manovra fiscale regionale per il 2025, evidenziando la necessità di risorse per un sistema sanitario pubblico efficiente, trasporto pubblico sostenibile, diritto allo studio e sviluppo economico.
Estratto del documento ufficiale riguardante le variazioni al bilancio preventivo della Regione Umbria per il periodo 2025-2027, con dettagli sulle entrate e spese previste.
Documento ufficiale sul bilancio regionale dell'Umbria con dettagli sull'allocazione delle risorse per la sanità e altri settori dal 2025 al 2027.

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