Educatrici a Terni, asili ancora sotto organico. E peggio verrà

Contratti a tempo determinato, precariato e famiglie a cui viene negata la continuità. E con i pensionamenti che succede adesso?

r.u.

TERNI – La situazione delle educatrici a Terni e degli asili comunali è ancora in stallo, tra carenze di organico, precariato e mancanza (ormai cronica) di investimenti. Ma ora che sono state chiuse le iscrizioni ai nidi, qualcosa cambierà?

Come noto, la questione è antica, con le vincitrici di concorso mai chiamate e, al momento, tre posti vuoti in organico che non vengono colmati. Le famiglie sono preoccupate, considerando che pare ormai certo il pensionamento di un’altra educatrice previsto per l’inizio dell’anno prossimo, quando quindi il buco sarà di quattro posizioni. Con la ricetta dell’amministrazione comunale che pare affidata solo a contratti a tempo determinato, insomma chiamate precarie che mettono in difficoltà le stesse educatrici e pure le famiglie, a cui viene negata la continuità didattica.
L’unica speranza, al momento, è che se ci fossero tante richieste per il prossimo anno, palazzo Spada potrebbe decidere finalmente di voler investire. Le iscrizioni si sono chiuse lo scorso 10 maggio e dai numeri magari si capirà il futuro, per insegnanti e bambini.

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