M.BRUN.
PERUGIA – Prefazione minima a un post di Marco Regni.
Tema: nella maxi stangata dei 184 milioni di tasse aggiuntive c’è anche un maxiscalone per chi ha la disgrazia di prendere 28.001 euro invece di 28mila.
Non è solo una curiosità. È un vero e proprio warning per coloro che, attraverso qualche ora di straordinario, per fare un esempio, ma anche – nella pubblica amministrazione – con un piccola promozione varcano la soglia del non ritorno è vengono inghiottiti nella palude dei supertassati.
E a proposito di pubblica amministrazione dalla manovra vengono penalizzati i laureati e coloro che hanno più responsabilità. Per certi profili meglio rimanere ai piani bassi che salire.
In attesa di informare i lettori sul come e quando dovranno pagare le tasse arretrate ecco la sottolineatura di un aspetto, diciamo, davvero curioso, tra i tanti altri, di questa indigeribile manovra.
ECCO IL POST DI MARCO REGNI
🔍 Torniamo sulla MAXI STANGATA con una questione che – da quello che mi avete detto – sta a cuore a molti:
⚠️ il maxi scalone di 158 euro per chi ha un reddito IRPEF imponibile ai fini dell’addizionale regionale di appena 1 euro superiore a 28.000.
😳 In tanti mi hanno chiesto increduli:
“Ma com’è possibile?”
👉 Anche considerando la detrazione di 150 euro prevista per i redditi tra 28.001 e 50.000, molti pensano che questa annulli i 158 euro.
❌ Non è così!
📊 Le slide che allego lo spiegano chiaramente e, spero, in modo convincente.
👨💼 Questa situazione sta allarmando molti lavoratori dipendenti, soprattutto chi si trova borderline rispetto ai 28.000 euro e inizia a valutare se valga la pena fare straordinari o accettare premi di produttività.
🧾 A chi mi ha chiesto chiarimenti personali ho detto con chiarezza:
👉 rivolgetevi sempre e solo al vostro consulente di fiducia – commercialista, CAF, patronati, ecc. Solo un’analisi completa può dare risposte corrette.
📌 In generale – senza entrare troppo nei tecnicismi –
💸 l’addizionale regionale IRPEF si applica anche:
🔹 agli straordinari soggetti a tassazione ordinaria
🔹 ai premi di produttività, su cui può valere una tassazione agevolata su UNA PARTE dell’importo.
➡️ Ma torniamo al MAXI SCALONE DI 158 EURO.
📉 Ecco l’esempio più semplice:
👤 Il sig. Francesco, reddito imponibile 28.000 €
✔️ Paga l’aliquota agevolata dell’1,23% su entrambi gli scaglioni (0-15.000 e 15.001 – 28.000) ai sensi dell’art.1 comma 2 della manovra regionale
💰 Totale addizionale: 345 €
👤 Il sig. Mario, reddito imponibile 28.001 €
❗ Supera di 1 euro la soglia e dunque paga tutto con le aliquote superiori
🔻 Aliquote:
- 1,73% sui primi 15.000 €
- 3,02% sui successivi 13.000 €
- 3,12% sull’euro “di troppo”
➕ Totale addizionale: 653 €
➖ Detrazione: -150 €
📉 Totale finale: 503 €
🔴 Risultato? Mario paga 158 € in più di Francesco per un solo euro di differenza!
📣 È assurdo ma vero.
E a chi dice “è colpa degli scaglioni” ribadite con forza:
🚫 NO! La colpa è di questa manovra fiscale.
🧱 È l’impianto della manovra ad essere sbagliato, non gli scaglioni.
📥 Guardate le slide, fatevi un’idea.






