TERNI – La trentaquattresima edizione della rievocazione storica del Motogiro d’Italia, il maggior evento itinerante al mondo riservato alle moto d’epoca, organizzato dal Moto Club Terni Libero Liberati – Paolo Pileri in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana e Internazionale, raggiunge Terni (seconda tappa)
Martedì 20, partendo da Pesaro, la carovana dei “Motogirini” ha attraversato i valichi di Colfiorito e della Somma, giungendo a metà pomeriggio nella capitale dell’acciaio dopo aver percorso 260 km.
La terza tappa, mercoledì 21, sarà un tributo al Moto Club organizzatore in occasione del centenario della sua fondazione e vedrà i partecipanti attraversare la provincia di Terni, con sconfinamenti nel viterbese e nella zona nord della provincia di Roma, terminando in piazza Tacito, dove sarà allestito il villaggio del Motogiro. Sono previsti numerosi eventi in collaborazione con il Comune e altre associazioni del territorio per celebrare degnamente il secolo di vita del sodalizio motociclistico ternano.
La quarta frazione di 270 km condurrà i concorrenti da Terni a San Benedetto del Tronto, lungo un percorso in gran parte inedito che si snoderà sui monti reatini e abruzzesi, attraversando il valico di Campotosto e poi scendendo fino alle rive dell’Adriatico. Anche questa località accoglierà la carovana per due giorni poiché la quinta tappa di 255 km prevede partenza e arrivo nel medesimo luogo, passando per storici centri come Recanati, Loreto e Osimo. Da San Benedetto si partirà sabato 24 maggio per la frazione conclusiva, la più lunga con 286 km, che attraverserà le Marche da sud a nord, toccando diverse mete turistiche della costa adriatica. L’arrivo dei primi partecipanti nel villaggio allestito in Piazza del Popolo a Pesaro, una vera e propria parata di moto storiche, è previsto per le ore 16,30.
Per rispondere alle richieste dei concorrenti, gli organizzatori hanno introdotto nuove categorie di mezzi in gara. La Rievocazione Storica, la più prestigiosa, è suddivisa in due classi: una per le moto costruite tra il 1950 e il 1958 con cilindrata massima di 175 cc, e un’altra per i mezzi prodotti dal 1959 al 1969. Quest’ultima riflette la fase in cui la manifestazione fu ripresa con la formula della regolarità dopo l’abolizione delle corse di velocità su strade aperte, a seguito del tragico incidente di De Portago alla Mille Miglia. Tra le categorie di maggiore interesse storico spicca la Heritage, una sorta di museo itinerante con motocicli di ogni cilindrata realizzati tra il 1914 e il 1949. La Classic è riservata a moto prodotte dal 1970 al 1990, incluse le prime factory giapponesi, e il Motogiro, che accoglie mezzi prodotti dopo il 1991. Vi sarà anche la partecipazione della classe unica Scooter e della Turistica, riservata ad appassionati che percorrono lo stesso itinerario, pur non entrando in classifica, rispettando tabelle di marcia e controlli orari.










