PERUGIA – I riflessi della manovra-stangata delle tasse (184 milioni in tre anni) della Giunta Proietti sui protagonisti della sanità, in primis i medici ospedalieri.
Secondo la tabella elaborata da Marco Regni su fonti ufficiali del Governo, ministero finanze, risulta che, a parità di stipendio, un medico ospedaliero medio umbro perde mille euro all’anno rispetto a un medico che fa lo stesso lavoro nelle Marche.
Meglio anche in Toscana, Emilia Romagna o Piemonte.
Meglio anche lavorare in Abruzzo, Regione sottoposta per deficit sanitario a piano di rientro obbligatorio dal Ministero (e va ricordato che l’Umbria ha grande bisogno di personale sanitario di eccellenza da reperire nel resto d’Italia).
Per chiarire l’ultimo esempio: il nostro medico-tipo in Abruzzo pagherebbe 200 euro in meno di addizionale regionale.
Ecco il post di Marco Regni, che annuncia altre proiezioni interessanti sugli effetti delle tasse in più messe dalla Giunta Proietti.



