Mazzata delle tasse, arriverà dal 1° gennaio 2026 per pensionati e dipendenti, a giugno dell’anno prossimo per gli autonomi

Dopo l’alert dal consigliere Melasecche, ecco fonti di consulenti del lavoro sulla data di inizio della stangata (in assenza di note ufficiali della giunta regionale)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Pronti, prepararsi, ma la mazzata arriverà dal 1° gennaio del 2026.

Finalmente una data che dovrebbe essere quella ufficiale (ma la Giunta Proietti non l’ha ancora comunicato, restiamo in attesa).
L’alert (che avevamo ripreso) lanciato dal consigliere Melasecche è stato utile per chiarire definitivamente una situazione che si sta palleggiando da settimane, ma che gli uffici regionali non avevano trovato modo di chiarire.
E, allora, ecco qua, con fonti di consulenti del lavoro che si sono confrontati con Umbria7: nel 2025 si applicherà l’addizionale regionale della Giunta Tesei, ancora in versione light.
L’addizionale regionale in forma di mazzata, come stabilito dalla Giunta Proietti, arriverà a partire dal primo gennaio 2026.
Si comincia dagli inermi, pensionati e lavoratori dipendenti umbri.
Per gli autonomi si va a giugno 2026.
Il 2026 sarà comunque un anno da tirar la cinghia per i 142 mila umbri prescelti dalla giunta Proietti per pagare il conto.
Per fare cosa? Siamo sicuri che da qui a dicembre la giunta regionale, che aveva una fretta da matti tanto da non poter rispondere a obiezioni, troverà qualcosa.
Per ora si sa che serviranno ad alloggi per gli studenti (è escluso per legge nazionale però che siano solo gli studenti che aderiscono all’Udu) e lavori sulle case Ater, dopo che è stata modificata la normativa che consente a tutti coloro che hanno l’Isee più basso (togliendo ogni disparita’ tra italiani e stranieri) di vincere l’alloggio.
Insomma: guai ai “ricchi” umbri, questo Angelo Sterminatore inviato da Palazzo Donini, colpirà tutti coloro che superano i 1500 euro mensili.
Aspettiamo pazienti, invece, che si concluda ufficialmente la tragicommedia del buco di bilancio della sanità che non era un buco, non era la sanità e forse non era neanche un bilancio. Con una curiosità: siamo in trepidante attesa per sapere quali saranno le trovate propagandistiche che arriveranno a cote’ della grande mazzata.

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