Comunale Todi Festival

Libertà, creatività e fantasia, intergenerazionale e interculturale: ecco la veste del Todi Festival 2025

Il ritorno del fondatore Silvano Spada: «Energie diverse in un rapporto diretto e ravvicinato tra artisti e pubblico per il piacere di incontrarsi, condividere le emozioni, riflettere e divertirsi insieme negli spazi del Festival»

F.C.

TODI (Perugia) – Todi in fermento per la 39esima edizione del Todi Festival che, in questo 2025, torna sotto la firma del suo fondatore Silvano Spada e lo fa dal 30 agosto al 7 settembre sotto il segno di un programma artistico di qualità che animerà piazze e luoghi simbolo della città tra il Teatro Comunale, il Teatro Nido dell’Aquila, il Chiostro San Fortunato, nonché spazi inediti.

«Con l’edizione in programma dal 30 agosto al 7 settembre, Todi inizia il percorso celebrativo verso il 2026, quando cadrà il quarantennale dell’ormai storica manifestazione culturale – le parole di Antonino Ruggiano, sindaco di Todi – Il primo regalo che ci siamo fatti è quello che vede alla direzione artistica il suo ideatore: Silvano Spada è una garanzia assoluta nel mondo del teatro di prosa italiano. Il suo speciale rapporto con la città darà vita ad una vera e propria festa, dentro e fuori gli spazi individuati per le rappresentazioni, gli spettacoli e gli incontri. Todi si prepara a vivere in modo intenso un clima caratterizzato da un’alta qualità della vita, fatta di sostenibilità ambientale e anche di un’offerta culturale ricca e vivace durante tutto l’anno. Todi, quindi, non solo come meta turistica privilegiata per una vacanza, ma quale scelta consapevole per un buon vivere. La città, al centro di importanti investimenti volti alla riqualificazione e valorizzazione urbana, è pronta a vestire il suo abito migliore per il Todi Festival, quando teatri, chiostri, antichi palazzi, chiese e piazze faranno tutti insieme da scenografia naturale alla grande kermesse alla quale ha dato forma Silvano Spada».

Fin dalla sua ideazione, il Todi Festival ha vissuto anni esaltanti, divenendo il riferimento del teatro di prosa in Italia con la partecipazione dei maggiori protagonisti dello spettacolo italiano, da Carla Fracci a Giorgio Albertazzi, Anna Proclemer, Pupella Maggio e tantissimi altri o, per la prima volta in teatro in Italia, la grande attrice Vanessa Redgrave o il debutto di molti protagonisti di oggi da Vincenzo Salemme a Claudio Santamaria, passando per moltissime “prime donne” del teatro e il lancio in Italia del “musical” con la memorabile prima edizione di “A Chorus Line” della Compagnia della Rancia. E, da subito, il grande successo di critica con pubblico da tutta Italia e parterre culturale e mondano di quello che, all’epoca, era chiamato jet set.

«Ma siamo nel 2025 – commenta Silvano Spada – oltre 50 eventi con più di 70 artisti in scena, debutti nazionali con protagonista il teatro di prosa ma anche musica, danza, incontri, mostre e presentazioni libri, perché il Todi Festival vuole essere un Evento di libertà, creatività e fantasia, intergenerazionale e interculturale, sofisticato e popolare allo stesso tempo e che mette in moto energie diverse in un rapporto diretto e ravvicinato tra artisti e pubblico per il piacere di incontrarsi, condividere le emozioni, riflettere e divertirsi insieme nei teatri, negli spazi del Festival, per le strade, tra i monumenti, nella meravigliosa piazza della storica Città di Todi “perla dell’Umbria”, magicamente fondata dagli Etruschi proprio al centro della nostra Penisola. Di nuovo insieme. Non è un ritorno, ma un nuovo inizio perché, dall’ideazione del Todi Festival nell’ormai lontano 1987, il mondo intorno a noi è totalmente cambiato, tutti siamo cambiati e anche io sono cambiato e, pur con il rispetto del passato, a me piace vivere nell’oggi, in mezzo a ciò che ci circonda e con lo sguardo curioso e affascinato verso un futuro tutto da scoprire».

E il ritorno di Spada alla guida della storica manifestazione teatrale dopo dieci anni, è la prima grande novità dell’edizione 2025, annunciata dal sSindaco del Comune di Todi, Antonino Ruggiano e il programma artistico, è stato presentato a Roma nei giorni scorsi, in conferenza stampa all’Off/Off Theatre, nota sala romana diretta dallo stesso Spada.

INAUGURAZIONE E CHIUSURA

Il 30 agosto al Teatro Comunale inaugurazione con debutto nazionale: “The Festival Show”, uno spettacolo di varietà con musica, canzoni, modern dance, comicità e satira, che vedrà protagonisti Pino Strabioli, la diva del Burlesque, Giulia Di Quilio, Pierfrancesco Poggi, Santino Fiorillo, il corpo di ballo con le coreografie di Francesco Spizzirri, creazioni video di Fabio Massimo Iaquone con collaborazioni con Bob Wilson e le Cirque du Soleil e spazio scenico e luci di Umberto Fiore.
“Todi Festival Show” è una scelta con un preciso messaggio: perché in questo inedito e complesso momento storico in cui stiamo vivendo, dobbiamo continuare a sognare un mondo migliore e con la gioia di vivere.

Il Festival si concluderà domenica 7 settembre con un inedito, eccezionale evento protagonista Lino Banfi, uno degli attori più amati, che dopo decenni di assenza torna in palcoscenico con “Passaggi a livello”, una conversazione/spettacolo in cui si racconta a Pino Strabioli.

All’interno della programmazione, spettacoli di prosa con debutti nazionali, temi classici e contemporanei e protagonisti del nostro spettacolo in un’alternanza con giovani autori, attori/attrici e registi. Al centro di molti testi ci sarà la figura della donna nella storia e nella società di oggi.

STORIE DI DONNE

Con il patrocinio della Fondazione Alda Merini e dopo il suo debutto al Piccolo Teatro di Milano, il 31 agosto al Chiostro di San Fortunato “Alda, parole al vento” con Donatella Massimilla, Gilberta Crispino, Yousi Fortun y Perez e l’ex detenuta Mariangela Ginetti; sempre il 31 agosto, Elena Croce in “Maria José, L’ultima regina d’Italia” e, dopo Todi, lo spettacolo sarà a Parigi il 18 settembre.
Il primo settembre, invece, reduce dal grande successo di Parigi torna in Italia la nostra più grande attrice: Milena Vukotic in “Milena ovvero Émilie du Châtelet”, sorprendente matematica, meravigliosa libertina e amante di Voltaire; il 4 settembre Isabel Russinova in “Francesca Cabrini, la santa dei migranti” in un’epoca nella quale anche gli italiani erano costretti a emigrare; il 5 settembre “Jackie”, la complessa personalità di Jacqueline Kennedy, protagonista Patrizia Bellucci, regia Luca Gaeta; Emanuela Orlandi, suo malgrado, protagonista dello spettacolo “Pietro Orlandi, Fratello” con Valerio di Benedetto, regia Giovanni Franci; sabato 6 settembre una figura femminile per eccellenza, Antigone con Clara Galante in “Antigone non muore”.

IL DSAGIO GIOVANILE

Attenzione al mondo giovanile, dalla leggerezza alla complessità dei temi contemporanei: martedì 2 settembre al Nido dell’Aquila con “Hikikomori” di Antonio Mocciola, con Bruno Petrosino interprete di un testo sul tema del diffusissimo fenomeno di autoisolamento nel mondo giovanile, spettacolo vietato ai minori di 18 anni. Mercoledì 3 settembre al Teatro Comunale spazio all’ironia con la giovane Compagnia teatrale Generazione Disagio, in “Dopodiché stasera mi butto”.

RAPPORTI DI COPPIA E GENITORI/FIGLI

Sempre al debutto nazionale, i rapporti di coppia uomo/donna in “Anime in affitto” protagonisti Eva Grimaldi e Claudio Insegno il 4 settembre e i rapporti genitori/figli in “Benvenuti a casa Morandi” con Marianna Morandi e Marco Morandi, regia di Pino Quartullo (5 settembre). Ancora i rapporti genitori/figli con Urbano Barberini, protagonista dell’ironico e provocatorio, “Barbari, Barberini e Barbiturici” regia Daniele Falleri (6 settembre).

DANZA, MUSICA & CABARET

Danza nello spettacolo “Off Stage” con le coreografie di Giulia Avino, domenica 7 settembre al Nido dell’Aquila. Martedì 2 settembre stessa location per Max Paiella protagonista di “A ruota libera” con musica e canzoni del Ruggito del coniglio. Tutte le sere dal primo al 6 settembre al Ridotto del Teatro, musica e comicità con Pierfrancesco Poggi, nello spettacolo di mezzanotte “Cabaret story”.
Inviti all’opera e alla danza, appuntamenti dalla musica classica al jazz, al pop fino a notte inoltrata e “Concerto per il Tempio della Consolazione”, domenica 7 settembre al Chiostro San Fortunato.

TRA INCONTRI E INTERVISTE

Molteplici gli incontri/spettacolo: il 31 agosto “Il cacciatore di mafiosi” con il magistrato Alfonso Sabella e Alessandro Bardani; sempre il 31 agosto, i documentari della regista Francesca Molteni in “Su il sipario”, dal Teatro alla Scala a Maria Callas e Franco Zeffirelli, al Teatro di Gio Ponti; il primo settembre, Fausto Bertinotti presenta il suo ultimo libro “La sinistra che non c’è”, introdotto da Antonino Ruggiano per un approccio alla politica in modo più moderno e aderente ai tempi, da un lato Bertinotti protagonista della Sinistra italiana, dall’altro Antonino Ruggiano, sindaco di destra della Città di Todi; Fulvio Abbate con “Riflessioni sull’oggi” (primo settembre), Francesca Pascale (31 agosto), Fiamma Satta (6 settembre), Camilla Costanzo per l’associazione Maurizio Costanzo (2 settembre); I sotterranei di Todi a cura dell’Archeo Club (3 settembre); Giuseppe Cerasa con Sipario Italiano (4 settembre); “James Dean… 70 anni dopo” introduce Silvano Spada (4 settembre); Carmine Amoroso con “Calamus” di Walt Whitman con Luca Lionello e Joel Martelli (7 settembre) e “Chi è di scena” Rai 3 con i fondatori della trasmissione televisiva: Donatella Cataldi e Moreno Cerquetelli (6 settembre) e inoltre, looping video da Todi Festival History a I miti dello spettacolo, Dance Evolution, I più grandi musical, I più celebri soundtrack e Riti e mode dagli anni ’50 a oggi.

Con il patrocinio del Comune di Todi, della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, main partner Enel. Partenariati con la Fondazione Beverly Pepper con Ian Davenport, autore del Manifesto Todi Festival 2025 e la Fondazione Claudio Nobis.

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