La Giunta Proietti ha dimenticato le famiglie umbre? Ancora niente soldi per il contributo per i Centri estivi e per il bonus neomamme (e poi c’è il bonus bebè)

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La delicatissima partita è iniziata con lo scontro tra l’ex assessore Agabiti e quello nuovo, Barcaioli. Ma si capisce che la posta in palio è alta: qualcuno vuol fare a meno della legge sulla famiglia della Giunta Tesei, avendo assunto altri impegni?

di Marco Brunacci

PERUGIA – Famiglie umbre dimenticate dalla Giunta Proietti? Anzi: problemi proprio con la famiglia e il suo concetto?
Beh, qualcosa è successo. Potrebbe essere il primo movimento di un’inversione di rotta o magari soltanto incapacità a gestire il passaggio, in questo interminabile, periglioso, per certi versi sconcertante, avvio di legislatura (sono passati quasi 7 mesi). Ma ecco qua.
Paola Agabiti, ex assessore al bilancio della Giunta Tesei, alza la voce per ricordare all’attuale Assessore Barcaioli, magari distratto da più importanti cose rispetto al calendario, che siamo a giugno.
Quindi bisogna porre mano al portafoglio e finanziare i contributi alle famiglie umbre (se ne contano circa ottomila), che hanno chiesto un contributo per poter pagare la retta dei figli ai Centri estivi.
350 euro a famiglia. Non è la soluzione a tutti i problemi, ma è l’Ente pubblico che spende i soldi per alleviare qualche pena economica ai cittadini. Non solo per crearle, le pene economiche.
Barcaioli risponde prendendosela non si sa bene con quale ufficio regionale, ma tutti restano in attesa. Dopo aver notato però insieme, ai lettori di Umbria7, che nulla si è mosso in queste settimane. Dalla
Regione niente annunci, niente bandi. Niente, niente che si siano dimenticati? O peggio: non hanno calcolato e messo da parte i soldi che servivano?
Visto che ci troviamo, Umbria7 ricorda che a giugno la Giunta Tesei aveva stabilito di pagare un bonus alle mamme con un bambino tra 0 anni e un anno. Versamento una tantum: 1200 euro. Il bonus non
cambierà la vita, ma è la dimostrazione che non sono chiacchiere le politiche vicine alle donne e alle famiglie per incentivare la natalità.
Non sono chiacchiere, che l’inverno demografico è una sentenza di morte per la società e per l’economia, che si tratta di un’emergenza assoluta per l’Italia, ma soprattutto per l’Umbria, che ha dei numeri inquietanti in fatto di nuovi nati.
La Giunta Proietti ha stabilito quando paga? Ha messo da parte i soldi? Intende mantenere gli impegni?
A questo proposito: la legge sulla famiglia è stata una delle ultime battaglie della precedente o assemblea legislativa.
Una stoccata a quella legge del centrodestra arrivò dall’assessore comunale Costanza Spera, appena insediata a Perugia dopo il successo millimetrico alle elezioni comunali di Perugia, e lasciava presagire
che tirava aria di guerra culturale.
Da quel giorno, in verità, le “famiglie arcobaleno”, le uniche non citate nella legge regionale fatta da Tesei e dal centrodestra, hanno avuto meno successo anche a sinistra.
La presidente Proietti in campagna elettorale si era tenuta lontana dalla polemica, ma su altre questioni “etiche” si era espressa diversamente da una parte consistente della sua coalizione di sinistra.
Ora siamo al momento del passaggio dalle parole ai fatti.
Motivo? A settembre, tra tre mesi, scadono anche i termini per pagare il bonus bebè alle neomamme. Questo sulla base della prima citata legge regionale sulla famiglia e per la quale sono previsti appositi
finanziamenti pluriennali.
Per farla breve: o si cancella in tutta fretta la legge sulla famiglia o si devono distribuire alle neomamme i soldi che sono stati decisi dal Governo Tesei.
Vediamo che succede.

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