DI DIEGO DIOMEDI
PESCARA – All’Adriatico-Cornacchia la squadra di casa il Pescara propone un 4-3-3 con Plizzari in porta; Pierozzi, Lancini, Letizia e Moruzzi in difesa; Meazzi, Kraja e Dagasso a centrocampo con l’attacco firmato dal trio Bentivegna, Ferraris, Cangiano. A disposizione Saio, Profeta, Alberti, Brosco, Valzania, Tonin, Crialese, Pellacani, Staver, Lonardi, De Marco, Saccomanni, Arena, Berardi. La Ternana propone nuovamente il 3-4-2-1: Tra i paliVannucchi. La difesa a tre è affidata a Maestrelli, Capuano e Martella. A centrocampo Casasola, Donati, Aloi e Tito. Curcio e Cicerelli sono i due a sostegno dell’unica punta Cianci. A disposizione: Vitali, Fazzi, Corradini, Millico, de Boer, Ferrante, Valenti, Montenegro, Damiani, Bellavigna, Romeo, Ciammaglichella, Donnarumma.
La partita si accende subito con un avvio travolgente della Ternana: dopo appena un minuto, è Cicerelli a scuotere il match con una giocata potente, seguita da un colpo di testa insidioso sugli sviluppi del primo calcio d’angolo, che mette subito in apprensione la difesa del Pescara. I biancazzurri reagiscono cercando di trovare spazi in area avversaria, soprattutto al 16’, dopo aver tentato un paio di conclusioni dalla distanza senza fortuna. Due minuti dopo, è brivido puro nell’area della Ternana: il Pescara reclama un calcio di rigore per un contatto sospetto, ma l’arbitro lascia correre tra le proteste. Al 20’ si riaffaccia in avanti la Ternana con un colpo di testa debole di Donati, facile preda del portiere. Il Pescara risponde con una ripartenza pericolosa che costringe Lancini a un intervento al limite su Cianci: l’arbitro estrae il cartellino giallo. Al 30’ la Ternana torna a spingere: sugli sviluppi di un corner, Curcio prova la conclusione, ma trova un Plizzari in versione super che compie un vero miracolo. L’estremo difensore si ripete poco dopo sul successivo angolo, volando su un colpo di testa di Casasola e tenendo in piedi il Pescara. I rossoverdi continuano a spingere con intensità, mantenendo la pressione alta sulla retroguardia avversaria. Si chiude il primo tempo con prestazione in favore della Ternana e con il Pescara che si salva grazie ai miracoli di Plizzari.
Riprende il secondo tempo con la Ternana che rientra con lo stesso piglio rendendosi subito pericolosa dopo pochi minuti. Liverani effettua diversi cambi ridisegnano il centrocampo con de Boer, Damiani, Ciammaglichella per Curcio, Aloi e Mastrelli. La partita cambia quando dopo circa 15 minuti dalla ripresa del secondo tempo viene espulso Dagasso per un intervento pericoloso e brutto nei confronti del neoentrato Damiani. Al 76’ arriva la rete della Ternana con un bel tiro da fuori di De Boer che porta le Fere in vantaggio e fa ben sperare visto l’ottimo spirito rossoverde. La Ternana ci prende gusto e dal limite Damiani al minuto 83 sfiora la seconda rete con un bellissimo tiro che sfiora il palo. La gara si chiude così, con la Ternana che ci prova fino alla fine ma nulla. Triplice fischio e si va ai tempi supplementari. I supplementari si accendono a momenti, ma emblematico è quando al 107’ Damiani cerca un tiro a giro e trova la grandissima parata di Plizzari che poi però si fa male. Neanche i 30 minuti extra più recupero bastano per sancire chi andrà in serie B e tocca dunque ai calci di rigore decretare il vincitore.
Inizia il Pescara con Tonin che centralmente segna il primo rigore battendo Vanucchi. Il primo per la Ternana è Ferrante che sbaglia il calcio di rigore calciando male. Il secondo rigorista dei padroni di casa è Moruzzi che calcia a sinistra, potente e segna il due su due. Per la Ternana il secondo rigore è affidato a Millico che non sbaglia. Per il Pescara il primo errore è firmato Kraja con Vannucchi che para. Per la Ternana va sul dischetto Casasola e sbaglia. Gli errori della Ternana sono di basso livello. Va poi Donnarumma sul dischetto e sbaglia anche lui. La Ternana regala la serie B al Pescara.


