Compravendite più sicure e trasparenti

In Umbria si va verso un protocollo d’intesa tra agenti immobiliari, notai e geometri

Redazione Perugia

PERUGIA – “Il rogito con il sorriso. Compravendite sicure e trasparenti: quando il lavoro di squadra garantisce il mercato” il titolo del convegno promosso da Fimaa Umbria Confcommercio che si è tenuto nella giornata di mercoledì 18 giugno a Perugia, nella sede di Confcommercio Umbria.

Al centro del dibattito, la proposta – condivisa da agenti immobiliari, notai e geometri – di arrivare alla definizione di un protocollo operativo per la certificazione urbanistica e catastale degli immobili, da allegare alla documentazione prima del rogito. Un passaggio che, finora, si basava unicamente sulla dichiarazione del venditore, e che ora punta a diventare una verifica preventiva e condivisa tra professionisti.

«È un primo, importante passo verso un sistema più evoluto e responsabile – ha dichiarato Fabio Dominici, presidente di Fimaa Umbria – che non solo tutela chi compra e vende, ma valorizza anche il ruolo di chi opera nel settore con serietà. La nostra proposta è semplice ma rivoluzionaria: fare in modo che gli immobili posti in vendita abbiano già una certificazione tecnica che ne attesti la piena conformità urbanistica e catastale».

La proposta ha incontrato il favore dei rappresentanti delle categorie coinvolte. Saranno invitati a prenderne parte anche Regione Umbria e Anci Umbria, per estendere il protocollo al più ampio raggio possibile di istituzioni e territori, come ha spiegato Mauro Cavadenti Gasperetti, vicepresidente di Fimaa Umbria, che ha sottolineato: «Un mercato immobiliare trasparente non si costruisce da soli. Serve un gioco di squadra tra professionisti che mettono al centro la qualità, la regolarità e il servizio al cittadino. Questo convegno è solo l’inizio di un percorso che vogliamo portare avanti con determinazione e concretezza».

Al convegno ha preso parte anche Andrea Sartore, presidente del Collegio Notarile della Provincia di Perugia. Ed Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Perugia ha detto: «Vogliamo far capire alle persone e ai professionisti quanto è importante verificare che l’immobile sia urbanisticamente e catastalmente conforme e quindi commercializzabile. Le difficoltà che riscontriamo nel nostro lavoro quotidiano sono quelle di far comprendere ai cittadini che acquistare una casa è un passaggio estremamente importante, si spendono tantissimi soldi e vanno spesi per qualcosa che sia poi rivendibile domani. Se compro un immobile, devo avere la possibilità di ristrutturarlo o rivenderlo. A questo obiettivo ci arriviamo prima di tutto sensibilizzando i tecnici e l’opinione pubblica, ma noi vorremmo fare qualcosa di più, cercare di costruire un protocollo di collaborazione fra organizzazioni che radunano al loro interno professionisti che lavorano in questo settore. Se riusciamo a parlare tutti la stessa lingua riusciremo a dare un buon servizio ai cittadini».

Ampio spazio è stato riservato durante il convegno al confronto diretto con gli operatori, che hanno potuto sottoporre ai relatori dubbi, esperienze, casi concreti. Un’occasione di dialogo utile per rafforzare l’alleanza tra categorie, chiarire responsabilità e costruire prassi condivise.

IL CONTESTO IMMOBILIARE UMBRO

In Umbria, il contesto è chiaro: una larga parte del patrimonio immobiliare è rappresentato da edifici storici o datati, situati nei borghi e nei centri storici, dove le verifiche di conformità urbanistica diventano ancora più cruciali.
Nel 2024 le compravendite di abitazioni sono state 10.024, con 7.382 transazioni nella provincia di Perugia e 2.642 in quella di Terni, segnando un lieve ma significativo +0,3% rispetto al 2023.

Trasferimento dell’asilo nido di Castel del Piano. «Ancora non sappiamo che fine farà il servizio»

A Perugia si va a passo della Marcia dei 1000 calici