TERNI – La chiusura del varco di via Corona, per ora solamente annunciata dall’amministrazione Bandecchi, non muove solo la rivolta dei commercianti, che sottoscrivono una petizione per dire al sindaco di ripensarci. Ora c’è l’interrogazione del gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. «Un’interrogazione urgente rivolta al primo cittadino e all’assessore alla Mobilità Iapadre – spiega Roberto Pastura, primo firmatario del documento – per chiedere una revisione ponderata».
«Dopo oltre 15 anni di degrado urbano e marginalità funzionale, residenti e attività commerciali stanno finalmente intravedendo una possibilità concreta di rilancio grazie agli interventi di riqualificazione. Tuttavia, la contemporanea presenza del cantiere e la chiusura totale della ZTL rischiano di compromettere questa ripartenza isolando ulteriormente un’area che ha già pagato un prezzo altissimo.
Il degrado di lungo periodo ha avuto impatti pesanti non solo sulle condizioni di esercizio dei negozi, ma anche sul valore immobiliare degli appartamenti e delle stesse attività commerciali. Oggi più che mai è necessario accompagnare il processo di rigenerazione con misure di buon senso e di attenzione sociale.
Con l’interrogazione, chiediamo all’Amministrazione comunale di valutare:
- La possibilità di modulare la ZTL in questa fase transitoria, con soluzioni flessibili che tengano conto delle esigenze specifiche di residenti e commercianti.
- L’introduzione del disco orario da 30 minuti a 1 ora negli stalli di Piazza del Mercato, per favorire la rotazione dei veicoli, evitare l’abuso della sosta lunga dei non residenti e garantire quindi una maggiore disponibilità di parcheggi sia per i clienti che per i residenti.
- L’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Amministrazione, residenti e operatori economici, per monitorare in tempo gli effetti delle misure adottate e intervenire con correttivi dove necessario.
Sebbene sieda tra i banchi dell’opposizione, ritengo che su temi che toccano la vita quotidiana delle persone e il futuro del centro storico, come in questo caso, non ci siano bandiere e occorra una responsabilità oltre le appartenenze. Quando parliamo di mobilità, accessibilità, qualità urbana e lavoro, dobbiamo mettere al centro la città.
I lavori di riqualificazione di Piazza del Mercato sono un segnale positivo, frutto di un progetto nato con la precedente amministrazione di centrodestra e confermato dall’attuale, ma adesso occorre non dimenticare chi, in quella piazza come i residenti ed i commercianti, ha resistito da anni con dignità nel disagio».


