In Fratelli d’Italia il dialogo fa la forza

Cecconelli presenta il nuovo coordinamento comunale

TERNI – Fratelli d’Italia, a Terni all’opposizione, riparte da Maurizio Cecconelli. Dal dialogante ex assessore alla cultura della giunta Latini, scelto dal partito della Meloni per mettere mano un po’ a tutto:  struttura organizzativa, dipartimenti, assetto interno.  «Una riorganizzazione necessaria, anche alla luce delle sfide elettorali recenti che – ricorda Cecconelli –  hanno evidenziato segnali di distacco tra il partito e la cittadinanza. Le amministrative ci hanno insegnato che qualcosa si era perso e ora dobbiamo ritrovare quel contatto diretto con le persone». Tradotto, FdI riapre la sede al pubblico, dedicandogli anche un numero telefonico, organizza una serie di eventi.

Il primo,  dedicato a un settore chiave per lo sviluppo del territorio, il turismo, mercoledì 26 giugno all’Hotel Valentino. “Valorizzare l’Italia con il Governo Meloni – I risultati di Fratelli d’Italia sul turismo”  vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Gianluca Caramanna (responsabile nazionale dipartimento turismo FdI), Marco Squarta (eurodeputato); Franco Zaffini (senatore), Eleonora Pace e Paola Agabiti (consigliere regionali); Elena Proietti Trotti (responsabile regionale dipartimento turismo); Ivana Jelinic (amministratore delegato Enit), i vertici di Confindustria, Confcommercio, Federalberghi, Confartigianato, Confapi e Cna.

«L’intento è duplice: confrontarsi sul presente e futuro del turismo in Umbria e al tempo stesso dimostrare la volontà del partito di tornare ad essere un punto di riferimento attivo per la città di Terni. Ecco. «Esserci è l’obiettivo. In realtà non abbiamo mai spesso di esserci – spiega Cecconelli  – ma vogliamo che la comunità percepisca  la nostra presenza come un punto di riferimento determinante per rilanciare il territorio».  

Cecconelli punta sul dialogo, con i suoi ovvero all’interno del partito, e con la maggioranza: «Siamo antagonisti dell’attuale amministrazione, ma non intendiamo fare opposizione a prescindere. Serve dialogo». Certo, i toni della maggioranza di Bandecchi  non facilitano il rapporto dialogico, ma per Cecconelli ci si può riuscire».

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