L’incandescente congresso Pd/ Avanza l’ipotesi Betti, ma Casa Democratica non molla. Intanto Proietti si allinea a Demos

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La soluzione per sostituire in corsa Pasquali non è così semplice. Una soddisfazione arriva dalla presidente della Regione che pare orientata verso un movimento domestico (del Pd)

DI MARCO BRUNACCI

PERUGIA – Aggiornamenti sull’incandescente congresso regionale Pd.
Mezzo partito è lì che sfoglia la margherita (m minuscola): Betti o non Betti.
Il super ecumenico ex sindaco di Corciano è a un passo dal diventare segretario regionale del Pd in vece di Pasquali, che, dopo aver vinto “netto” la conta del congresso, come da lui stesso detto, pare deciso a fare un passo di lato. Motivo? Perché la segreteria nazionale del partito lo ritiene opportuno e perché lui stesso avrebbe modo di difendersi al meglio dalle accuse che gli sono state rivolte dalla Procura di Perugia.
Tutti contenti? Non sembra. Umbria7, nell’annunciare l’ipotesi Betti per uscire dall’impasse, avanzava alcuni dubbi e una certezza.
La certezza: Trappolino&Co. non molleranno di un passo. L’aggregazione di Casa Democratica ormai deve considerare persa (anche se con onore) la battaglia congressuale, ma controlla Terni e Spoleto e ha in mano leve del regolamento interno che non mancherà di far valere a tempo e luogo (RIPORTIAMO QUI DI SEGUITO LA LORO NOTA PER ESTESO).
Come è evidente CD è molto più coesa e combattiva è ostinata di quanto la giudicavano gli avversari.
I dubbi: Betti, mediatore nato, è la dimostrazione che far convivere il lupo con l’agnello si può, che lo “stato di natura” sognato da Lucrezio esiste e, volendo, può estendersi da Corciano fino a Orte inclusa.
Il punto è: si può cambiare cavallo-segretario a corsa pressoché terminata, senza che tutte le componenti del partito siano d’accordo?
Dubbio n.2 che ricalca il primo: si può nominare all’improvviso un segretario (a meno che non sia un commissario) senza un patto almeno di non belligeranza con la minoranza interna?
Il dubbio n.3 invece è sulla persona: può sembrare incredibile ma, anche Betti ha i suoi antipatizzanti. Diffidare delle acque chete. E comunque, come sostiene una giovane ma già saggia del partito, vale sempre per tutti il vecchio monito: “Chi entra papa in conclave, esce cardinale”.
Un motivo di soddisfazione oggi per il Pd sta in un incontro romano che ha avuto la presidente della Regione Stefania Proietti, riportato dalla agenzia Ansa.
Si evince che il timore che Proietti puntasse a fare uno suo movimento al centro del centrosinistra è al momento infondato.
Dalla nota Ansa si capisce che Proietti si allinea a Demos, gruppo di radici cattoliche che rappresenta piu sigle che elettori e che nel Pd gestiscono con la mano sinistra.

ECCO LA NOTA DI CASA DEMOCRATICA

Il congresso si avvia a conclusione e le idee e il contributo di Casa Democratica al progetto politico del Pd per l’Umbria confermano un radicamento importante e non scontato. Abbiamo posto con coraggio e umiltà temi importanti per il partito e per la nostra regione, abbiamo lanciato una grande mobilitazione contro le povertà e saremo costruttori di una prospettiva di ricostruzione, anche grazie all’impegno di tante donne e uomini che hanno dimostrato passione e visione.
In queste ore è emerso un fatto nuovo per cui non possiamo che ringraziare il candidato Sandro Pasquali, a cui ribadiamo la nostra vicinanza umana e politica. Le sue dichiarazioni rappresentano un gesto di grande responsabilità e generosità nei confronti della comunità del Partito Democratico dell’Umbria e aprono una fase nuova nel dibattito, con il contributo autorevole della segreteria nazionale, garante di un percorso orientato alla responsabilità e al rafforzamento del Partito Democratico.
Casa Democratica porterà in questa nuova fase la postura che l’ha fin qui caratterizzata, orientando la sua azione politica all’ascolto e alla costruzione, con l’obiettivo di rafforzare l’autorevolezza e l’autonomia del Partito Democratico e delle istituzioni dove il Pd è forza di governo.

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