M.BRUN.
PERUGIA – Block notes sulla vita dei partiti (Pd escluso) e sulla Regione.
- Il centro del centrosinistra è un vulcano di iniziative. Piersilivio Berlusconi ha fatto sapere che comunque ci sia una voragine da riempire al centro dello schieramento politico, indicando la strada a Tajani. Il primo che svela il suo desiderio di rifare la Margherita (2.0, dice) è l’assessore al Comune di Roma, Onorato. Che c’entra con l’Umbria? E’ l’uomo immagine più accreditato e meno usurato della formazione politica nazionale che ha la presidente Stefania Proietti tra i suoi membri fondatori. In corsa per lo stesso spazio c’è anche Ernesto Maria Ruffini. Chiunque lavorerà in quell’area avrà lo stesso problema però: la politica di centro si fa solo se le alleanze sono libere e se è considerata dagli elettori possibile una corsa, senza alcuna alleanza, del solo centro. Altrimenti è un mesto germogliare di cespugli. E gli alberi da frutto sono sempre gli stessi.
- Forza Italia, zona Terni, mostra di avere i suoi problemi. La consigliera regionale Laura Pernazza pare più interessata (argomento: i fondi per le strade provinciali) a dare addosso al vicepresidente della Provincia di Terni del suo stesso partito che a fare l’opposizione in Regione. Sposa la tesi della Giunta Proietti e carica Ferranti e la Provincia di Terni (guidata in coabitazione con Bandecchi). Con una opposizione così è garantita una lunga vita per la maggioranza di centrosinistra.
- A proposito di Bandecchi. Fratelli d’Italia ternana mantiene la parola data di voler continuare a fare opposizione al sindaco e alla sua Alternativa popolare. I risultati al momento sono scoraggianti, almeno dando per buono il rilevamento statistico del Sole 24 ore che piazza al 34esimo posto (anche se con diversi pari merito) il sindaco di Terni, ma soprattutto lo dà in risalita nel gradimento popolare dei ternani. Servirà mica un cambio di strategia (o almeno di tattica)?
- Non tutti sanno che la contestata nomina di Morelli all’Arpa ha anche un corollario: il direttore contestato pare non riesca a nominare i suoi più stretti collaboratori, i direttori dei dipartimenti di Perugia e Terni, e mantiene l’interim. Raccontano che attenda la riorganizzazione che dovrebbe arrivare il 14 luglio (per inciso: il giorno della presa della Bastiglia). Tutti curiosi di sapere che succederà.


