Bandecchi – Agenzia delle Entrate 1- 0

Il patron di UniCusano resta indagato per presunta evasione fiscale, ma è forte della sentenza della Corte di Giustizia Tributaria che annulla l’accertamento milionario

AURORA PROVANTINI

TERNI – Sfuma il processo a Stefano Bandecchi per presunta evasione fiscale. Per la Procura di Roma, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio, il patron di UniCusano avrebbe usufruito di tariffe agevolate consentite agli atenei per scopi commerciali. Precisamente nel periodo fra il 2018 e il 2022, Bandecchi avrebbe evaso 14 milioni di Ires e destinato tale somma a società «a lui riconducibili» per scopi commerciali. Da qui un primo sequestro di 20 milioni di euro a inizio 2023, un secondo di 2 milioni e 600 mila euro nel 2024, la conclusione delle indagini con la richiesta di rinvio a giudizio per Stefano Bandecchi e per altri tre dirigenti di UniCusano  (Giovanni Puoti, Stefano Ranucci, Fabio Stefanelli) Ma ecco che l’udienza preliminare cade poche ore dopo la sentenza della Corte di Giustizia Tributaria che dà ragione a Bandecchi.  Un primo grado, quindi non definitivo, ma salvifico. I giudici tributari rigettano la tesi dell’Agenzia delle Entrate secondo cui l’Ateneo avrebbe acquisito natura commerciale per la gestione delle proprie partecipazioni societarie, e la condannano al pagamento delle spese processuali. La  motivazione della sentenza, quindi, rappresenta un precedente a tutela dell’autonomia universitaria e come tale va presa in esame. Perciò l’aggiornamento al 16 dicembre dell’udienza preliminare. E non solo per studiarla. Anche per le dichiarazioni rese dal presidente Puoti. Puoti ha detto che l’ateneo partecipa ad attività commerciali attraverso società controllate, ma che queste sono comunque marginali e funzionali alla terza missione dell’università, che è quella di entrare nel tessuto sociale ed economico del Paese. Ha esposto il modello UniCusano e ha chiarito che le attività accessorie sono di gran lunga inferiori al 50 per cento.  Che poi è quello che sostiene  da sempre Stefano Bandecchi: UniCusano, iscritta alla Camera di commercio come ente pubblico non economico e senza scopo di lucro,  gode di una forte agevolazione fiscale ma reinveste i denari nell’ateneo. Ferrari, squadre di calcio, elicotteri e Rolls sono di UniCusano. Non sono di Stefano Bandecchi, che resta indagato insieme agli altri tre dirigenti, ma forte della sentenza della Corte di Giustizia Tributaria.  

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