Redazione Perugia
CORCIANO (Perugia) – Grande partecipazione e un confronto denso di contenuti hanno caratterizzato l’incontro “Come ricostruire un’economia sociale”, che si è svolto lunedì 15 luglio al Teatro Cucinelli di Solomeo, nell’ambito del festival Suoni Controvento – la rassegna a impatto zero che porta l’arte nei borghi e nei paesaggi naturali dell’Umbria – in collaborazione con Rai Umbria.
Un panel di altissimo livello che ha saputo coniugare economia, etica e visione sociale, offrendo al pubblico strumenti di riflessione e proposte concrete per ripensare un modello economico orientato alla sostenibilità, all’equità e alla cooperazione. L’appuntamento ha aperto il primo dei quattro incontri del ciclo “Ripartiamo dai Territori”, promosso da Suoni Controvento in collaborazione con Rai Umbria, Tgr Umbria, Rai Pubblica Utilità.
Il cuore del dibattito, moderato da Claudia Mazzola, presidente di Rai Com, ha visto alternarsi voci autorevoli e prospettive interdisciplinari: il poeta e scrittore Davide Rondoni, presidente del comitato nazionale per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi; l’economista Veronica De Romanis (Luiss Guido Carli e Stanford University); l’ex ministro e presidente di Isybank Francesco Profumo e l’economista Lucrezia Reichlin (London Business School e Bruegel).
Tra i temi centrali affrontati: la necessità di un’economia che metta al centro la persona, la cooperazione come chiave per lo sviluppo dei territori, e la proposta della “Carta per una nuova economia”, un protocollo valoriale che mira a promuovere una società più giusta, inclusiva e solidale.

Ricostruire un’economia circolare «non solo è possibile, ma è necessario per un Paese come il nostro – le parole di Profumo – che ha certamente dei problemi che sono collegati anche un po’ alla sua storia. In questa fase storica, credo che ci sia l’opportunità che soggetti pubblici, privati e del terzo settore collaborino sulla base però di politiche attive che siano messe in atto dal Governo, perché ci sono alcuni temi sui quali ormai non possiamo più rimandare. Uno è certamente quello dell’educazione, un altro è quello del welfare e, sempre di più, le politiche per i giovani. Naturalmente oggi dobbiamo parlare di un’economia sociale di tipo armonico, nel senso che ci deve essere la centralità della persona, con la possibilità che ci sia una cooperazione vera. Ci sono tutti gli strumenti per che questo possa avvenire».

«Abbiamo bisogno di un’economia che rimetta al centro la persona – ha spiegato la De Romanis – Questo vuol dire non solo misurare la crescita in termini di Pil, ma anche di benessere, coesione sociale, sostenibilità. Dobbiamo imparare a valorizzare ciò che non ha solo un prezzo di mercato, ma un valore per la comunità. La Carta per una nuova economia vuole essere un invito a costruire insieme un modello diverso, più umano, più inclusivo, capace di generare futuro».
«Credo che costruire un’economia circolare sia un obiettivo molto importante – così la Reichlin -che però deve essere accompagnato da una grande attenzione agli investimenti nel progresso tecnologico. Quindi non possiamo pensare che la transizione, senza un grande passo di avanzamento nel progresso tecnologico, nelle tecnologie verdi, sia possibile senza avere dei costi. Il problema è capire come un’economia circolare può essere possibile in una transizione in cui i costi, sia per le imprese che per le famiglie, vengono in qualche modo compensati. Penso che questi costi saranno alti, ma nel lungo periodo saranno sicuramente minori dei costi del non fare nulla. E l’unico modo di allentarli questi costi, appunto, è investire nel progresso tecnico. Da questo punto di vista la tecnologia verde sulle rinnovabili ha dato dei risultati incredibilmente positivi, molto più di quanto ci si sarebbe aspettato pochi anni fa».

I prossimi panel: domenica 27 luglio in piazza San Benedetto a Norcia “La spiritualità – confronto, ispirazione e orientamento sociale; martedì 2 settembre a palazzo Cesi di Acquasparta “La cultura e l’educazione al rispetto sono le basi dei diritti civili”; sabato 6 settembre al Sacro Convento di Assisi “Come comunicare nuove energie creative”, che rappresenta un’anteprima del “Cortile di Francesco” che quest’anno è dedicato al tema della creazione.


