DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – Le comunicazioni della burocrazia sono sempre misteriose. Ma quello che si capisce non è affatto rassicurante (la disposizione la potete leggere qui di seguito).
Ecco qua: se non ci saranno ulteriori provvedimenti, il bonus bebè, per il quale Umbria7 era preoccupata, è tornato. Ma dimezzato rispetto a quello deciso da Tesei quando era presidente.
Se non vi saranno ulteriori passaggi, si prende atto che Proietti un po’ soldi li ha trovati, nonostante le spese per il suo Gabinetto siano aumentate di parecchio rispetto a quelle di Tesei.
Proprio dai risparmi fatti sulle sue spese, la precedente presidente aveva trovato modo di alimentare questo bonus.
Ora il bonus bebè risulta dimezzato, ma è ancora più curioso il modo in cui la nuova Giunta ha deciso di procedere.
In piena crisi demografica, i soldi vanno a chi li ha già avuti. Niente invece è previsto per chi mette al mondo nuovi bimbi, aiutando tutti noi a combattere la crisi demografica, uno dei più gravi problemi sociali, ma anche economici, di questo tormentato periodo.
Il senso di una decisione del genere?
Si può solo immaginare che chi prendeva soldi e finisce per non prenderli più protesta e magari la prossima volta ti vota pure contro.
Chi non li ha mai presi sta zitto.
Altra logica non sembra esserci.
A meno che non si stiano cercando nuovi soldi.
Dopo una stangata delle tasse da 184 milioni, senza precedenti nella storia dell’Umbria, la Regione dovrebbe averne di denaro, ma quei soldi non sono destinati ai problemi veri. Evidentemente.



