Bandecchi Rombo di Tuono spiana la Regione: basta giochetti, subito il nuovo ospedale di Terni e dopo Narni-Amelia

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Il sindaco del capoluogo e presidente della Provincia tira una cannonata su Proietti. E da oggi cambia tutto

di Marco Brunacci

TERNI – Stefano Bandecchi come Gigi Riva: Rombo di Tuono. Per la politica, le istituzionali, le amministrazioni questo verrà ricordato come un giorno speciale.

Non c’entra la impresentabile manovra delle tasse che deve passare in Assemblea legislativa, ma è Terni che reclama lo spazio che merita.
Dopo le fumisterie, i distinguo che non distinguono, le mezze verità e le bugie intere, l’imbarazzo per lo show di Cardeto, la Giunta regionale, Proietti in testa, hanno dato il massimo. E non è stato un bello spettacolo.
Ora parla Bandecchi, che – a qualcuno è sfuggito – è il democraticamente eletto sindaco di Terni e presidente della Provincia di Terni.
E che dice? Parla di ospedale di Terni. Spiana letteralmente la Regione con un tiro-cannonata (Gigi Riva) nella quale mette la parola fine a giochi e giochetti.
Umbria7 ha detto e ridetto che il nuovo ospedale di Terni, tema decisivo per la città, dopo essere stato priorità fino a diventare incubo notturno per la presidente Tesei, non poteva diventare l’ultima delle questioni della presidente Proietti, solo perché non ha idea di che fare.
In una nota che è una svolta, Bandecchi pianta paletti che difficilmente si sposteranno.
Numero 1: la Regione se lo segni, prima si fa il nuovo ospedale di Terni e poi quello di Narni-Amelia.
Numero 2: se la Regione perde i finanziamenti per Narni-Amelia è un problema suo, almeno rimette al centro il nuovo ospedale di Terni al centro delle sue preoccupazioni.
Numero 3, corollario delle precedenti due bordate: qualora l’assessore De Rebotti voglia fare un’altra riunione a Perugia sull’ospedale Narni-Amelia senza invitare il presidente della Provincia di Terni si accorgera’ che ci sono regole della democrazia rappresentativa e relative istituzioni.
Guardate, da oggi cambia tutto: il sud dell’Umbria e chi lo rappresenta diventano protagonisti e pretendono che si affrontino e risolvano i problemi. E basta con giochi e giochetti.

LA NOTA DEL SINDACO BANDECCHI

Stasera la giunta regionale va a Cardeto non per un incontro istituzionale con la città di Terni – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi – ma per un atto di pura propaganda politica. Mi domando se abbiano chiesto l’autorizzazione come comizio elettorale. Di istituzionale non c’è niente perché avrebbero dovuto invitare il Comune, la Provincia, le istituzioni. Non ho mai sentito dire che una giunta regionale si presenta in un giardino, che peraltro è comunale e lo stiamo mettendo apposto noi.
Ero quasi tentato di non farli entrare ma poi gli avrei fatto troppa pubblicità.
A questi signori del PD, dei Cinque Stelle e dei Verdi, chiedo di fare cose serie per Terni, non incontri in mezzo alle frasche.
Terni, ad iniziare dal suo sindaco, vuole parole e soprattutto fatti sul trasporto ferroviario, sull’inquinamento di Ast, sul nuovo ospedale. Su questi problemi veri ci aspettiamo soluzioni, invece la Regione non fa nulla e sto cercando di fare io come sindaco. Sono stato io a diffidare Ast, Tapojarvi, la stessa Regione, la Usl e Arpa perché si rimbocchino le maniche sulle polveri di Prisciano. Sono io che sto mettendo sotto pressione Trenitalia perché per fare Terni – Roma non ci si può mettere due ore. Sono io che monitoro la situazione dell’ospedale e del pronto soccorso perché la gente viene da me a segnalare le file di tre giorni e i letti in corsia.
Invece di andare ai giardinetti i signori e le signore della Regione vengano a parlare con il comitato dei pendolari, con quello di Prisciano, con i cittadini che aspettano mesi per una semplice ecografia, per non parlare di una tac.
Stasera sarei tentato di andarci io a Cardeto per dire come stanno le cose a Terni e quello che serve a questa città ma ripeto non voglio dare troppa importanza a una roba che sta bene alla festa dell’Unità
Usare i simboli della Regione per bassa campagna elettorale politica è il marchio a fuoco di una giunta regionale inadeguata e poco preparata per affrontare i veri problemi, ma oggi potranno anche spiegare ai cittadini come mai hanno aumentato le tasse agli umbri per 87 milioni quando questi soldi non servivano per la sanità ma per tappare le loro spese. Buona festa dell’Unità.

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