Ferranti (Fi): «Ora basta, mobilitazione di piazza contro la giunta regionale che ha dimenticato Terni, il suo ospedale e il diritto alla salute dei cittadini»

Il vicepresidente della Provincia di Terni all’attacco: «Non è questione di Narni-Amelia, che ovviamente si deve fare, è che la Regione non ha più un progetto per il capoluogo. Ed è gravissimo»

M.BRUN.

TERNI – Il dibattito sul nuovo ospedale di Terni (quello attuale è vecchio di 70 anni) ha qualcosa di surreale. Si fanno calcoli su equilibri e vantaggi politici, invece che cercare di dare risposte alla gente che giustamente le pretende.

Le ha pretese dall’amministrazione di centrodestra, quando era al governo dell’Umbria, e ora non si vede come sia possibile che non le pretenda anche dal centrosinistra. E allora ecco il vicepresidente della Provincia di Terni, Cico Ferranti (Fi), che riporta la questione per quella che è, quindi partendo dal punto di vista delle persone da assistere: «Se un paziente – dice Ferranti – rischia la vita o ha gravi patologie deve essere trattato nell’ospedale di alta specializzazione di Terni, se vuole salvarsi non si reca certo in strutture sanitario di supporto del territorio. Punto».
E con questo chiude l’assurda questione dell’ospedale di Narni-Amelia, come se tra Terni e Narni-Amelia ci fosse un problema di campanilismo. Quindi l’attacco alla Giunta Proietti: «La giunta regionale si deve mettere bene in testa che nel parco Cardeto in una manifestazione partecipativa, organizzata in modo carbonaro, ha espresso posizioni preoccupanti».
Ovvia precisazione: «Questo non significa che non si deve fare Narni-Amelia ma che deve riprendersi la progettualità amministrativa del nuovo ospedale di Terni, per il quale il governo regionale di centrodestra aveva stanziato 124 milioni». Ed ecco la stoccata finale con l’annuncio di «mobilitazioni»: «Quello che mi sta a cuore è il diritto dei miei concittadini a ricevere prestazioni sanitarie di qualità, di alta specializzazione e secondo il principio di prossimità della prestazione. Bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno e di dirle in modo chiaro».
Ecco l’annuncio: «Su questo tema sarà possibile agire in tutte le sedi istituzionali e anche con mobilitazioni di pacifica e pubblica contestazione».
Terni contro una Regione che pensa di governare l’Umbria come totalmente perugino-centrica? A questo punto la polemica ci sta tutta, visto che l’ospedale di Terni, da questo governo regionale, è stato letteralmente dimenticato nelle parole, nei fatti e nei documenti.

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