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Squarta: «La giunta Romizi lascia altri 9 milioni, insieme ai precedenti 28. La nuova amministrazione sappia usarli per la città»

Si è conclusa con successo la causa intentata contro un istituto di credito dalla precedente giunta di centrodestra, che ha «amministrato bene e lasciato una bella eredità»

di Marco Squarta

PERUGIA – C’è una notizia che tutti devono sapere uscita oggi sulla stampa.
Una novità importante, che cambia il quadro e che va raccontata fino in fondo.
Ai 28 milioni di euro già noti e lasciati in eredità dalla giunta Romizi, oggi si aggiungono altri 9 milioni.
Soldi veri, che incasserà il Comune di Perugia a seguito di una causa legale contro un istituto bancario, avviata e portata avanti con serietà e determinazione proprio dalle amministrazioni Romizi
Nuova liquidità per le casse comunali, che porta il totale a quasi 40 milioni di euro a disposizione della nuova giunta Ferdinandi.
Ventotto milioni da una gestione virtuosa, nove milioni da una causa legale
Trentasette milioni complessivi, un tesoro concreto, un patrimonio costruito passo dopo passo con il solo obiettivo di restituire a Perugia stabilità, futuro e credibilità.
E qui sta il punto, il buon governo, quello vero, non si misura nell’istante, non si riconosce nei proclami né si consuma nei titoli di giornata.
Il buon governo richiede pazienza, richiede tempo, e soprattutto richiede fiducia nel fatto che i risultati, prima o poi, arrivano.
Magari non sotto i riflettori, magari senza il fragore dell’applauso immediato, ma quando arrivano lasciano un segno indelebile.
Chi oggi racconta Perugia deve riconoscerlo con onestà, i frutti di un lavoro serio non maturano in un giorno, ma quando sbocciano, parlano da soli.
Ora quelle risorse sono nelle mani della nuova amministrazione.
Vedremo come saranno usate. Ma nessuno dimentichi, soprattutto chi oggi guida la città, che questo patrimonio ha un’origine precisa e un significato profondo.
E’ il frutto di dieci anni di buon governo, di una visione costruita senza scorciatoie, di un amore autentico per Perugia.
Andrea Romizi ha governato bene.
Ha lasciato una città più forte, più solida, più pronta ad affrontare il futuro.
E chi oggi raccoglie quel testimone ha il dovere morale e politico di onorarlo.
Perché chi ama davvero la propria città, non prende soltanto. Costruisce, custodisce e lascia.
E quando lascia, lascia qualcosa di grande.

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