Sisma Pierantonio-Sant’Orfeto, il Cas è ancora un miraggio. «Il nostro non è un terremoto di serie B»

Gli abitanti fanno sentire la loro voce

ALESSANDRO MINESTRINI

PERUGIA – L’ennesimo appello per il Cas. I terremotati di Pierantonio, Sant’Orfeto e di tutte le realtà colpite dal terremoto dell’Alta Umbria vogliono avere certezze sul ritorno alla normalità e a un’erogazione continua del sostegno per pagare gli affitti rivolto a chi ha la casa inagibile. A farsi portavoce delle esigenze del territorio è ancora una volta il comitato Rinascita 9 Marzo.
«Fino a quando abuserete della nostra pazienza?». Afferma il presidente dell’organismo, Paolo Arcelli: “I terremotati, da mesi in attesa del Cas, mentre corrono gli affitti, i mutui, tasse locali e nazionali, non interessano più. Siamo ad agosto e da marzo/aprile le famiglie terremotate non percepiscono il Contributo per l’autonoma sistemazione. Il grido di dolore lanciato tempo fa non ha avuto risposta, se non il racconto ennesimo di mala burocrazia, nel quale non si trova più il bandolo della matassa”.
Incalza il presidente: «Finita ad aprile la fase di emergenza, quello che avrebbe dovuto essere, nelle affermazioni dei vari livelli governativi nazionali e regionali, un facile passaggio da un regime all’altro (tra l’altro disponendo già delle cifre necessarie), si è trasformato in una sorta di ballo in maschera ,nel quale nessuno sa cosa sia successo e cosa succederà». Denuncia Arcelli: «Ai cittadini che si sono azzardati a chiedere spiegazioni direttamente ai vari interlocutori (nel mentre ci si guardava bene dal dare risposte alle lettere ufficiali inviate a ministero, commissario straordinario, presidente della Regione, ai sindaci dei tre Comuni interessati)sono state date risposte al limite del sarcasmo, cosa che ovviamente farà diminuire, se possibile, ancor più la credibilità della politica».
Ricorda il numero uno del comitato: «Il 30 giugno scorso nell’incontro di Sant’Orfeto, ponemmo alcuni quesiti tecnici relativi alla ricostruzione e sottolineammo anche la possibilità di provvedimenti fiscali e tributari, che potevano essere assunti sulla falsariga della legislazione del cratere di Norcia . Oggi aggiungiamo anche i contenuti del Decreto Omnibus del 30 giugno (che parla del bonus sisma prorogato al 31 dicembre 2026) e che proroga allo stesso anno i benefici fiscali del cratere». E ancora: «I quesiti relativi all’applicazione di queste norme sono rimasti lettera morta: possibile che non ci sia nessuno che dia una interpretazione autentica al riguardo ai vari livelli di responsabilità politica? Perché ogni territorio, come fatto ad Umbertide, non affida questo tema ad un assessore o un ufficio dedicato all’interlocuzione con i cittadini?». Conclude Arcelli: «Non ci pare proprio che questa sia la grande attenzione e partecipazione ai problemi della gente fuori casa da più di due anni. E pensare che credevamo di aver risolto il più grande dei problemi, quello degli stanziamenti per quasi 100 milioni destinati alla ricostruzione per il 2025 e il 2026».


Una testimonianza diretta arriva da una famiglia residente nell’estrema parte settentrionale del comune di Perugia: «Non siamo per nulla tranquilli, non lo siamo perché al Comune di Perugia non hanno certezze per noi tutti ed in particolare per chi è in una difficoltosissima situazione. Apprendiamo, che per i contributi del Cas, non ci sono novità al momento e che verranno erogati tra 15 giorni, forse meno, forse più, bisogna fare gli atti … benissimo sono parole perfette per il mio locatore che aspetta da mesi. Forse dovevamo occuparla la casa che invece abbiamo affittato dopo il sisma? Forse sì, visto che i tempi di allontanamento possono essere compatibili con quelli della ricostruzione. Ma noi che la casa l’abbiamo persa sappiamo che cosa significa non potere disporre di un bene di proprietà. E quindi no, stiamo qui ad aspettare e sperare». Non mancano le battute amare: «Speriamo anche in una buona campagna acquisti per il prossimo campionato perché per quanto pare noi del terremoto del 2023 militiamo in serie B , perché non godiamo di tutte le agevolazioni garantite a coloro che hanno subito quello del 2016, e di altri anche successivi, pur essendo ricompresi nello stesso cratere e governati dallo stesso commissario straordinario. Busta pesante, agevolazioni sulle forniture di energia, esenzioni sulle tassazioni locali esenzioni dei bolli automobilistici, rimborso costi dei traslochi ed un altro ampio ventaglio di istituti opportunamente allora attivati, per la serie A».

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