M.BRUN.
PERUGIA – Sentite questa: «Noi stiamo cercando di riparare ai danni fatti, in alcuni casi possiamo ridurli, sottolineando che la scelta dell’Alta velocità non in Umbria è una scelta che fu fatta – diversi lustri orsono – senza considerare gli interessi umbri. Umbri che, se la stazione Mediaetruria, verrà realizzata, quando vorranno accedere all’Alta velocità, che si tratti di Creti e di Rigutino, dovranno comunque prendere la loro automobile e percorrere un tragitto di 45 minuti/1 ora e 15 (calcolando la distanza da Perugia )».
Mai un attacco alle politiche del centrosinistra di governo dell’Umbria rossa era mai stata così pesante. Nessuno a destra aveva messo nero su bianco gli “interessi umbri” sono stati traditi. Il merito va riconosciuto a Stefania Proietti e all’attuale Giunta che firma queste parole contenute in una nota della giunta regionale.
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La nota, di cui abbiamo riportato un breve stralcio, attizza il fuoco di una polemica che poteva, se non spegnersi, perchè Umbria7 e altri di governo e di opposizione sono ancora sconcertati, almeno confondersi nell’oblio con il quale il Generale Agosto riesce ad annegare questioni e divisioni.
La presidente Stefania Proietti, in quanto prima esponente e responsabile della Giunta regionale, oltre al violento attacco alle politiche del centrosinistra passato, dice anche una serie di cose “tecniche” sullo sciagurato Protocollo di intesa Umbria-Toscana, che ha firmato con Giani e poi è stato ritirato, perchè bloccato dagli esponenti senesi di sinistra e di destra del consiglio regionale toscano, sulle quali è opportuno rinviare a prossimi articoli per non annoiare gli affezionati lettori di Umbria7.
Un solo accenno: va considerata sciagurata la decisione di condividere con la Toscana l’elisoccorso faticosamente ottenuto dalla giunta Tesei per l’Umbria, con le ironie, le pressioni, le contestazioni per i ritardi da parte del centrosinistra, che evidentemente si è dimenticato di tutto in qualche mese, ma ancora più sconfortante è il passaggio della nota che indica la collaborazione sanitaria con la Toscana come un modo per recuperare una parte della mobilità passiva dei pazienti umbri. La Toscana, che paga bene i primari e ha di tutto e di più dell’Umbria nella sanità (compresi i i debiti che l’Umbria non ha, grazie al bilancio lasciato da Tesei), è il problema non la soluzione.
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Ora invece le due (preoccupate) sottolineature sull’affermazione iniziale: l’attacco alle scelte del centrosinistra del passato è frontale. Ma non aiuta nessuno. E’ come prendersela oggi con Fanfani per l’Autostrada del Sole. Piuttosto si dovrebbe evitare di continuare a fare regali ad Arezzo. Preoccupa invece che la giunta regionale dell’Umbria sia ripartita per l’Alta Velocità ferroviaria dal dubbio tra Creti e Rigutino. Laddove – dicono da Siena – Rigutino è un progetto che non esiste, mentre il progetto di Creti è la scelta dei tecnici di Rfi ed ha avuto anche finanziamenti da parte di Confindustria Umbria. Dicono, sempre da Siena, sinistra e destra insieme, che Rigutino o è un regalo insensato ad Arezzo o solo un modo per non fare niente (dato che Trenitalia non si metterà mai a realizzare una stazione di Arezzo bis).
Approfittando dalla quota di oblio che porta con sè il Generale Agosto, non è che in Regione qualcuno intenda rimettersi da settembre a ragionare su scelte di governo sensate?


