Alla Passeggiata è guerra agli alberi e ai pesci rossi

Dopo il caso dei tagli a platani e ippocastani, esplode quello del laghetto divenuto un cimitero  

TERNI – La Passeggiata  è sempre più luogo di polemiche ed emblema di politiche ambientali che fanno scalpore. A poche ore dalla manifestazione di protesta per il taglio di 18 alberi,  ordinato a Ferragosto dal sindaco Bandecchi, esplode il caso del laghetto, trasformato in un cimitero dei pesci rossi. I curiosi che in queste ore stanno andando al parco a dire addio ai cari platani, si fermano nel punto più verde: il laghetto, con decine di carcasse a pancia all’aria.  

A giugno boccheggiavano. E a giugno è stata programmata una pulizia straordinaria del bacino e del sistema di filtraggio dell’acqua. In quell’occasione molti pesci rossi sono rimasti stecchiti. Molti altri sono morti poco dopo la manutenzione a cura delle cooperative Alfa e Alis, operative nell’ambito del global service del Comune di Terni. Ora nuove  vittime.

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