In Forza Italia volano gli stracci. Quattro stracci

Lite da pollaio tra Raffaele Nevi e Francesco Ferranti. E a dare una mano ci si mette anche Stefano Bandecchi

TERNI – Lite da pollaio, a Terni, dentro Forza Italia. In un partito ridotto ai minimi termini in quanto a iscritti, volano una marea di parole tra l’onorevole Raffaele Nevi e il vice presidente della Provincia, Francesco Maria Ferranti. Il portavoce nazionale degli azzurri ha appena finito di additare il direttore di Umbria7, Marco Brunacci, che si concentra su Francesco Ferranti, “colpevole” di essere il vice di Bandecchi alla Provincia di Terni. Una scelta mai condivisa con il partito, sostiene Nevi. Ma Ferranti ha gioco facile nel sostenere che a Terni, gli azzurri non hanno più ci 50 iscritti e che per fare l’appello del comitato comunale, quando si riunisce, bastano dieci cognomi. Anzi, anche meno, considerato che le poche tessere fanno capo ad un paio di famiglie.

Insomma, Ferranti ricorda a Nevi che a Terni, il cosiddetto partito altro non è che una manciatella di iscritti e che pertanto non si ritiene vincolato da organismi poco rappresentativi. Il vice presidente della Provincia, che è anche il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, sottolinea che la sua è stata una scelta istituzionale  per dare un governo alla Provincia. Ferranti riserva anche una stilettata  alla ex presidente Laura Pernazza: «Se lei non fosse volata in Regione, la Provincia avrebbe continuato ad essere guidata da Forza Italia».

Nella rissa verbale tra l’onorevole Nevi e il vice presidente Ferranti, ci mette mano Stefano Bandecchi. Così, tanto per riportare un po’ di calma. Bandecchi entra con il suo solito passo felpato: dà dell’ipocrita a Nevi e, tanto per gradire, gli ricorda di aver finanziato la sua campagna elettorale.  

Nevi ammette il finanziamento, ringrazia, invita Bandecchi alla calma. Ad essere meno agitato.  L’azzurro rimarca che è stato Bandecchi a decidere di rompere l’alleanza con il centrodestra e di voler correre da solo per le Provinciali. «Noi abbiamo perso – sostiene Nevi – quindi siamo all’opposizione». Lo scontro tra il deputato del territorio, il vice presidente della Provincia, il sindaco di Terni, va avanti. .L’ospedale che non c’è, il palazzo di Giustizia da completare, lo stadio da rifare, la Ternana da salvare, le famiglie dei malati psichiatrici da aiutare, le strade dissestate, piazza Ridolfi da aggiustare sbudellata, possono aspettare.

Paparelli: «Sarà il caso di ricordare a Bandecchi che i cittadini di Terni non sono cittadini di serie B e hanno diritto a un ospedale nuovo pienamente pubblico?»

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