TERNI – La nota del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle: «In Umbria siamo di fronte a un’emergenza che intreccia disagio giovanile, salute mentale e dipendenze, con numeri in costante crescita che i servizi riescono a intercettare solo in parte. Una situazione che rischia di trasformarsi in uno tsunami sociale se non si interviene con strumenti nuovi ed efficaci e con una riorganizzazione complessiva. Sono in particolare i giovani a vivere condizioni di maggiore fragilità, con bisogni che spesso restano senza risposta.
Non basta parlare di Rems, tema sul quale la Presidente Proietti ha confermato il massimo impegno durante la seduta della Terza Commissione dedicata al sistema penitenziario. È necessario andare oltre, ricostruendo un modello capace di rendere davvero operativo il lavoro dei servizi. Servono unità organizzative dedicate, strutture intermedie in grado di rispondere ai bisogni emergenti, risorse adeguate e reti operative solide.
Accanto a questo, è indispensabile rafforzare la tutela legale e dotarsi di nuovi protocolli condivisi con i tribunali, riattivando e mettendo a regime gli accordi già sottoscritti per integrare concretamente sistema sanitario, sociale e giudiziario. Solo così si potrà garantire una risposta reale a chi vive condizioni di fragilità, soprattutto tra le nuove generazioni.
Infine, occorre sostenere il personale sanitario, da troppo tempo lasciato da solo ad affrontare un fronte complesso con strumenti insufficienti. Le persone e le loro famiglie devono tornare al centro di ogni scelta.
Il nuovo Piano socio-sanitario non può deludere queste aspettative: oggi più che mai rappresenta l’occasione per dare risposte concrete a chi vive il disagio e attende un cambiamento vero.»


