TERNI – Il laghetto della Passeggiata è il vero cuore verde dell’Umbria. Più verde di tigli, platani e ippocastani. Sempre meno, gli ippocastani, visto che il sindaco Bandecchi ha ordinato il loro abbattimento dieci giorni fa. L’agronomo di Afor ha segnalato 18 piante a rischio cedimento su 30 esaminate, e in questi giorni il parco ottocentesco è sotto la lente di ambientalisti, politici, residenti imbufaliti per la scarsa manutenzione delle specie arboree presenti nell’area.
Spuntano le foto di gruppi elettrogeni appoggiati ai tronchi degli alberi monumentali durante lo svolgimento di fiere, mercati settimanali e feste di partito, insieme a quelle dei pesci a pancia all’aria. «Qualche mese fa c’è stata una strage», dichiara Fausto Desideri, assiduo frequentatore del parco. «A giugno, mi pare, quando il Comune o chi per lui ( competenti le cooperative Alfa e Alis, ndr) ha pulito il bacino e controllato il sistema di filtraggio dell’acqua, visto che i poveri pesci boccheggiavano». A due mesi dall’intervento, il lago è ancora più verde di prima. Un vero e proprio cimitero dei pesci rossi.


