«La salute dei ternani non è una trattativa politica»

Il vice presidente della Provincia Ferranti sul Dg del Santa Maria Casciari: «Ha conquistato risultati importanti»

TERNI – «A Terni nonostante le criticità’ infrastrutturali, l’ ospedale continua a svolgere un ruolo strategico per la sanità regionale, non sarebbe sostenibile un’emorragia di medici e personale qualificato. La presidente della Regione è chiamata a scegliere la salute dei cittadini, non i giochi di partito. La gestione della sanità non può ridursi a un terreno di scontro tra correnti: in ballo c’è il diritto alla cura e alla sicurezza dei ternani». Il vice presdente della Provincia, Francesco Maria Ferranti, sottolinea il valore dell’attuale dg del Santa Maria, Andrea Casciari: «Ha dimostrato con i fatti di essere una figura di riferimento per la sanità umbra. Durante la pandemia da Covid-19, è stato il direttore generale che ha guidato l’Ospedale di Terni con fermezza e capacità organizzativa, facendone il punto di riferimento della sanità regionale, anche grazie all’ abnegazione di tutto il personale, in uno dei momenti più bui della nostra storia recente. Nessun altro direttore denerale in Umbria ha saputo affrontare l’emergenza con la stessa efficacia, garantendo non solo la tenuta del sistema, ma anche la fiducia dei cittadini e del personale dell’ azienda».

«Oggi, paradossalmente, proprio per la sua professionalità riconosciuta e per la sua capacità di essere un dirigente stimato e rispettato trasversalmente, Casciari rischia di essere messo da parte. Una scelta che sarebbe incomprensibile, soprattutto da parte di una Presidente che in campagna elettorale ha fatto della meritocrazia una bandiera . Privarsi di Casciari – svidenzia Ferranti – significherebbe aprire la porta a una grave perdita di professionalità: molti medici e professionisti, di fronte a una decisione percepita come politica e non meritocratica, potrebbero non sentirsi più valorizzati e guardare con interesse ad altre realtà. Una fuga che la città e l’Umbria non possono permettersi.
La comunità ternana merita chiarezza e soprattutto chiede che la Regione scelga nell’interesse dei cittadini, non delle correnti di partito. In una fase nella quale sono già troppe le polemiche e le incertezze , sul nostro nosocomio , sarebbe estremamente penalizzante e improduttivo , ripartire da zero e rinunciare a una continuità amministrativa e gestionale che ha prodotto risultati positivi e sulla quale bisognerebbe, invece, investire in termini progettuali e di risorse materiali e umane».

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