di Marco Brunacci
PERUGIA – Tanto tuonò che piovve: nel Lazio, il candidato-presidente del centrosinistra contro Rocca del centrodestra, e attuale consigliere regionale di Azione, ha fatto un esposto alla Corte dei Conti contro la Giunta di centrodestra del Lazio perchè il viaggio della Regione Lazio per l’Expo ad Osaka sarebbe costato troppo (1,8 milioni di euro). E perchè c’erano 60 persone, «un’esagerazione», dice D’Amato, il quale chiude affermando che «non c’è trasparenza anche su chi esattamente è andato e a che titolo».
Bene: è il momento di fare raffronti, a parti politicamente invertite, con l’Umbria.
- Gli abitanti del Lazio sono 5 milioni 714.765, con 5 province tra cui Roma Capitale. L’Umbria ne ha 851 mila 954, con 2 province. Fosse vero che complessivamente la delegazione umbra ad Osaka era di 76 persone (80 ha arrotondato Calenda in una feroce battuta, affermando che «andavano a promuovere il nulla») contro i 60 della Regione Lazio, cosa dovrebbero pensare gli umbri? Che è stata una grande esagerazione? Si è scambiata la missione a Osaka con un viaggio dei tempi mitici del Cral della Perugina?
- Nel Lazio non è stato difficile risalire al milione e 800 mila euro perchè c’erano regolari delibere che autorizzavano le spese. In Umbria queste delibere esistono o no (come sembra)? Qualcuno ha scritto quanto doveva spendere la spedizione umbra ad Osaka? O abbiamo fatto a fidarci e al ritorno siamo andati col consuntivo? E’ una cosa regolare?
- Se il Lazio (quasi 6 milioni di abitanti) ha speso quello che ha speso, l’Umbria in proporzione avrebbe dovuto mettere sulla missione meno di 250 mila euro. Ma ci sono le spese fisse, si obietta dalle stanze del potere. Bene: aggiungiamo qualche soldo, ma solo qualche soldo. E niente giochi, gli umbri devono sapere quanti soldi pubblici sono stati spesi: della Regione e degli enti finanziati dalla Regione, delle Università, delle associazioni che usano soldi pubblici per finanziarsi e delle associazioni che spendono soldi degli associati. Via: qui ci vuole una bella operazione trasparenza.
- Raccontano di parenti anche importanti che hanno partecipato alla grande spedizione, pagando – ci si augura – di tasca propria. Chi ha però utilizzato asset e agevolazioni varie concesse alla Regione Umbria in quanto in tale? Sarebbe interessante avere un report completo dell’Agenzia che ha organizzato il viaggio.
- Il caso Lazio ci consente di dire che non c’è alcuna matrice ideologica nelle obiezioni di Umbria7: i soldi pubblici vanno sempre spesi in maniera molto oculata. Da tutti. Quindi veniamo a chi sta cercando in questi giorni, prima che arrivino le – evidentemente – temute risposte contenute negli atti, di rivoltare la frittata. Allora: qualcuno spiega che il centrodestra aveva deliberato di partecipare all’Expo. Quindi se la spedizione del centrosinistra è stata così massicciamente partecipata è colpa della Giunta precedente? Sicuri? E allora ricordiamo: il centrodestra aveva anche deliberato di realizzare un termovalorizzatore. Che non si fa più. Aveva anche indicato come prioritario il Nodino e il Nodo di Perugia per cercare di alleviare nel tempo i disastri di un traffico caotico. E non si fa più nè l’uno nè l’altro. Aveva considerato come impegno tassativo quello di realizzare il nuovo ospedale di Terni (è vecchio di 70 anni) e non si muove una foglia. Possibile che l’unica cosa che si fa, tra quelle deliberate dal centrodestra, sia il bel viaggio a Osaka?
- Di più: in questo frattempo la nuova Giunta di centrosinistra ha picchiato pesante sui cittadini umbri, chiedendo loro 184 milioni di nuove tasse (non sono per la sanità, è ufficiale). Un governo serio stanga i cittadini e poi spende e spande in un viaggio a Osaka?
- Gran finale: gli umbri devono sapere quante persone hanno partecipato al viaggio, oltre ai 27 finora dichiarati dall’Ente Regione, per conto di quali enti pubblici, di quante associazioni, spendendo quali e quanti soldi, perchè non si meritano di essere presi in giro.


