di Marco Brunacci
PERUGIA – Università, nuova era. Parte da lontano la Marianelli story, il nuovo rettore che tecnicamente entrerà nel pieno dei poteri dal primo novembre, ma sta lavorando per appianare ostacoli e, se riesce, rasserenare il clima.
Ci riuscirà? I primi risultati sono interessanti. I nuovi responsabili di Dipartimento, decisivi per far funzionare in maniera corretta il complesso meccanismo accademico, in larga parte verranno indicati da maggioranze molto vaste.
Un solo candidato si presenta al Fissuf (Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione, da dove Marianelli): sarà il professor Moschini.
Per Lettere, Grassigli
Per Giurisprudenza, Montagna
Ad Economia, tocca a Bartocci.
Pepe per Veterinaria.
Fin qui i candidati unici.
Ma non ci dovrebbero essere grandi problemi a Chimica: con Romani meglio messo rispetto alla Latterini.
Derby tra Boggia e Buzzini ad Agraria, con un favorito preciso anche qui, che non stiamo a dire.
Sapete quale è invece il problema? Al solito: Medicina.
Chi prenderà il posto del mitico professor Talesa? Ci sono due potenziali candidati e la corsa è aperta.
Entrambi hanno avuto rapporti diretti con Talesa, sia Grignani che Tortorella. Quindi nessuno dei due può ritenersi avvantaggiato dall’esserne amico o, al contrario, vantarsi di diventare una potenziale alternativa.
Azzerato questo parametro, resta da vedere la storia accademica dei due. Grignani viene considerato strutturato, in un contesto di sinistra universitaria ortodossa, molto definito. Assai più difficile legare Tortorella a un mondo, qualsivoglia, dell’Ateneo.
Le tensioni a Medicina restano comunque di fatto le uniche, anche se non sono poca cosa, visto che l’Università è chiamata a un ruolo decisivo nel contribuire a far uscire dal pantano la sanità regionale.
In ogni caso il nuovo rettore sembra sia deciso a prendere sul serio anche questa mission e avrebbe intenzione di occuparsene personalmente.


