Nuovo ospedale di Terni, incontro cruciale/ Bandecchi si prepara a vedere la Proietti confessandosi e andando a messa. Batticuore

Sarà un lunedì speciale. Dopo le sciagurate indiscrezioni sull’ospedale tascabile, restyling con le toppe, davanti a quello smaltato di Narni-Amelia, si va verso la conclusione. Le premesse non sono buone, ma resta la speranza che la Regione si impegni per un progetto concreto e ragionevole

di Marco Brunacci

TERNI – Terni, interno giorno. Lunedì. Si incontrano il sindaco di Terni e presidente della Provincia, Stefano Bandecchi, con la presidente della Regione, Stefania Proietti.

Tema unico e delicatissimo: il futuro dell’ospedale di Terni. Bandecchi stavolta – dice – vuole avere rassicurazioni su un progetto vero. Niente roba del tipo di quello uscito dalle maldestre indiscrezioni dell’altro giorno, smentite in un precipitosa e ridicola retromarcia a tempo di record. Gli osservatori ritengono al 50 per cento che a far filtrare le sciagurate “voci” sia stato il narnese assessore De Rebotti, l’altro 50 direttamente la presidente Proietti.
Un ospedaletto tascabile, un restyling con le toppe, davanti al nuovo ospedale smaltato di Narni-Amelia, per la gioia forse di narnesi e amerini ma in saccoccia ai ternani, al buon senso e a qualunque politica sanitaria regionale.
Tutto fa pensare che la presidente non abbia niente in mano, ma potrebbe trovare qualche scusa per rinviare ancora, però prospettando un progetto ragionevole.
Fatto sta che il sindaco-presidente Bandecchi si è preparato al meglio – assicurano fonti di solito attendibili – in una domenica speciale. Mattina presto, digiuno e preghiera (no, forse, digiuno no). Ore 8 confessione, per arrivare a messa alle 9. Alla messa è andato ma qui sinceramente la ricostruzione pare poco verosimile: per una confessione di Bandecchi non può bastare un’ora.
Ma l’intento del sindaco è certificato: se la Proietti gli dà retta sull’ospedale nuovo, lui è disposto stasera a partecipare anche ai Vespri.
Le premesse non saranno buone, ma Bandecchi ci metterà tutto l’impegno, assicurano le fonti. Non è escluso che sia disposto a fare anche un fioretto: una moratoria dei “vaffa” per almeno 48 ore. Anzi: solo pater gloria (a tempo), se la Proietti arriva con un progetto plausibile, in tempi ragionevoli.
Il limite che si sarebbe posto: non farsi prendere apertamente per i fondelli. Glielo impone il personaggio di leader che si è meticolosamente costruito accidente dopo accidente. Che succederà in questo cruciale lunedì? Batticuore.

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