PERUGIA – «Basta con i blocchi che trasformano il diritto di protesta in un boomerang per la nostra città. Non è strumentalizzando un conflitto tragico che si costruisce la pace, e nemmeno creando disagio a studenti e lavoratori». Inizia così una nota firmata da tutti i consiglieri comunali di centrodestra che aggiungono: «Oggi l’Italia è in piazza ovunque. Cortei, porti bloccati, stazioni occupate, traffico paralizzato. A Perugia come in tante altre città abbiamo visto manifestanti entrare nelle stazioni, posizionarsi sui binari e bloccare interi quartieri. Ma chi, nel nome della solidarietà, accetta che le nostre città vengano messe in ginocchio, forse non si rende conto che i primi a pagare sono i cittadini comuni: famiglie bloccate nel traffico, bambini che non riescono a raggiungere la scuola, lavoratori che non arrivano puntuali, pendolari che si trovano fermi senza alternative. Tutto questo significa servizi interrotti e un disagio diffuso che pesa sulla vita quotidiana di tutti». Affermano i rappresentanti della minoranza: «È giusto manifestare sentimenti di sdegno, chiedere giustizia, esprimere solidarietà. Ma non è accettabile che queste azioni trasformino il diritto di protesta in un “diritto al blocco totale”. La pace non si costruisce con blocchi e forzature, ma con la diplomazia, con le istituzioni e scelte consapevoli». E ancora: «A Perugia come altrove non chiediamo gesti estremi o simboli urlati: chiediamo coerenza. Che chi manifesta lo faccia senza paralizzare il territorio e che chi governa la nostra città non ceda alle pulsioni dell’estremismo, ma lavori davvero per ricucire, non per dividere».


