Per le associazioni un buon segnale quello di ieri per la tutela dei murales ma chiedono più trasparenza

«Inopportuno e privo di legittimità che alle associazioni firmatarie – promotrici della segnalazione – sia stato impedito di partecipare al sopralluogo»

DI DIEGO DIOMEDI

TERNI – Si riaccende l’attenzione sul tema della tutela e della valorizzazione dei murales dello stadio Libero Liberati dopo il sopralluogo della Soprintendenza di ieri. Le associazioni, protagoniste sia della campagna comunicativa che dell’esposto fatto (ARCI Terni – Il Pettirosso APS – Associazione Sentieri Partigiani – ANPI Terni – CGIL Terni – ASD Gramsci Terni – Gruppi Curva Est “Vecchio Stampo” e “Brigata Gagarin”) hanno sicuramente stimolato l’ambiente e la cittadinanza su questi temi, in riferimento ai famosi murales cileni dello stadio delle Fere. Dunque proseguono con una nota stampa dopo i fatti di ieri (dove si ringraziano ma non mancano polemiche e disappunto) in riferimento alle novità del sopralluogo e del rapido confronto con il direttore Mangiarano e il manager Anibaldi, documentato ampiamente su Umbria7.

Il testo del comunicato stampa:

Il sopralluogo congiunto effettuato nel pomeriggio di ieri presso lo stadio “Libero Liberati” di Terni costituisce un passaggio significativo nel percorso volto alla tutela e al riconoscimento dell’interesse culturale dei quattro murales realizzati nel 1975 dalla Brigata Pablo Neruda.Rivendichiamo di avere posto all’attenzione della Soprintendenza e della cittadinanza la tematica della tutela e della valorizzazione dei murales che, come emerge dalla lettura dei verbali delle conferenze di servizi, e contrariamente a quanto dichiarato dalla Stadium, non era mai stata oggetto di alcuna segnalazione e valutazione nel corso del’iter procedurale che ha portato a luglio alla sottoscrizione della convenzione.
Queste opere rappresentano il sogno di un Cile libero, egualitario e antifascista, e costituiscono per la città di Terni un lascito di memoria collettiva e solidarietà internazionale. La loro perdita, o anche solo la parziale compromissione, rappresenterebbe per Terni un danno irreparabile sul piano storico, artistico e civile.In attesa dell’esito della verifica dell’interesse culturale da parte della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, auspichiamo che sia disposta al più presto una tutela diretta e piena dei murales. Riteniamo, inoltre, inopportuno e privo di legittimità che alle associazioni firmatarie – promotrici della segnalazione – sia stato impedito di partecipare al sopralluogo. Si tratta di un atto contrario ai principi di trasparenza e di partecipazione civica, che sminuisce il ruolo della cittadinanza attiva nella difesa dei beni culturali, beni che appartengono a tutta la collettività.Confidiamo ora che, sotto la supervisione della Soprintendenza, i murales vengano integralmente messi in sicurezza e sottoposti a un adeguato intervento di recupero, dopo anni di incuria e di interventi irrispettosi effettuati in passato, quando la proprietà della Ternana Calcio era dell’attuale Sindaco di Terni, e che infine possano essere restituiti alla città nella loro piena integrità e dignità artistica, quale patrimonio condiviso e memoria storica della nostra comunità. Chiediamo altresì trasparenza, e che i progetti esecutivi di distacco, restauro, conservazione e valorizzazione annunciati dalla Stadium vengano resi pubblici il prima possibile.

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