Single day, black friday, vendite di liquidazione: la lunga agonia del commercio di vicinato

Nuove chiusure all’orizzonte tra via Primo Maggio e via del Tribunale. Anche per lo shopping di Natale i ternani vanno a caccia di sconti

TERNI – «Senza un venti per cento di sconto non si vende più niente in negozio». Il coro dei commercianti è unanime.  Tra vendite promozionali e di liquidazione, saldi, single day e black friday, chi non promette un vantaggio nell’acquisto non lavora.

Sebbene le associazioni parlino di cauto ottimismo per i mesi di novembre e dicembre, i consumi nel complesso languono. «Questo è dovuto soprattutto a un problema di fiducia e  di diminuita capacità di spesa delle famiglie» per Confesercenti e Confcommercio. In più, a Terni, c’è il fenomeno delle svendite prima di Natale per cessazione attività come nel caso di Greg (abbigliamento uomo) e Mendes Urban (accessori) in via Primo Maggio, o per promozione come nel caso di Lupattelli in piazza Europa che dal 6 novembre fino al 6 dicembre propone sconti fino al 60 per cento.  

Altro che sigle day o black friday: per una ragione o per un’altra a Terni gli sconti ci sono tutto l’anno. A fine mese anche Carlo L. in via del Tribunale inizierà una svendita. Il negozio moda chiude a gennaio lasciando al buio due vetrine che si affacciano sul conservatorio Briccialdi. Altre due, dopo quelle di Gabriella boutique e di Nena. In pratica dalla cioccolateria Calvani alla scuola di musica Sintonie non ci sarà più nulla.  Ma le svendite da qualche parte ripartiranno.

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