di Mauro Brilli
Coordinatore Umbria Civica Piegaro
PIEGARO (Perugia) – Con il presente comunicato , si vuole fare chiarezza sulla posizione del CAS / Centro di Smistamento in località Piegaro, ex Hotel Ristorante Da Elio, non tanto rispetto al passato e a come è nato, sul quale abbiamo detto e avremmo ancora molto da dire, ma soprattutto rispetto al futuro visto che la scelta ha, ed avrà, un impatto sociale sulla popolazione locale importante, sia per i numeri che si possono sviluppare nella struttura che per la corretta gestione del Centro stesso.
Riteniamo infatti, come abbiamo avuto modo di dire all’assemblea pubblica che abbiamo organizzato il 6 ottobre scorso a Piegaro, peraltro molto partecipata, che, se nella fase di individuazione e
attivazione del centro non è stata coinvolta per niente la popolazione che è venuta a sapere il tutto a cose già fatte mesi e mesi prima, è nostro dovere d’ora in poi agire con maggiore trasparenza e, soprattutto, è obbligatorio da parte delle istituzioni tutte garantire ai cittadini informazioni adeguate e tranquillità sui controlli. Infatti stiamo ormai parlando, di grandi numeri, se sommiamo quelli che svilupperanno nel CAS/ Centro di Smistamento ad altre situazioni, siamo ben lontani da quelli consigliati dalle normative vigenti in materia, e visto anche le importanti cifre in fondi pubblici che vanno alle associazioni che devono garantire l’accoglienza ed utilizzare quei fondi per l’accoglienza. Oltretutto è necessario garantire anche un accesso corretto ai servizi che forse non sempre avviene; se poi si parla di servizi socio-sanitari, insufficienti anche per i cittadini italiani, il percorso e i suoi
controlli si fanno ancor più difficili. Troppo spesso anche le Istituzioni invocando anche la legge sulla privacy, non danno risposte ai cittadini o a chi ha un interesse diretto a sapere come vengono gestite le varie situazioni e se si fa tutto il possibile per garantire correttezza e sicurezza. Non si conoscono i nomi dei diretti responsabili dei Centri e delle persone che in essi convivono, cercare queste informazioni diventa una impresa pressochè impossibile ad un comune cittadino, a volte anche agli addetti ai lavori. In sintesi quindi come si può fare ad avere la certezza che tutto avvenga secondo, almeno secondo quelle che sono chiare?
Peraltro ci risulta che, Umbria Civica, è l’unica forza politica con rappresentanza istituzionale ad essersi interessata di questo tema e/a porre dubbi su questa scelta che ci risulta molto discutibile in un territorio così piccolo e vocato a ben altro tipo di sviluppo. La sensazione è appunto quella di un patto del silenzio, dove tutti di fatto sono d’accordo indipendentemente che rappresentino la destra o la sinistra e che siedano al Governo o all’opposizione dei singoli Enti. Allora noi vogliamo andare oltre questo patto del silenzio e chiedere alla maggioranza in consiglio regionale e al consiglio comunale di Piegaro cosa si può fare e soprattutto se riusciremo anche noi a vigilare e garantire tutti i cittadini da una parte, controlli e sicurezza. Perché se da un lato la normativa è un po’ vaga e a volte contrastante, per esempio sulla istituzione di questi centri, sulla loro classificazione, e altro, dall’altra invece ci sono normative molto specifiche che riguardano i servizi che le associazioni devono erogare a chi gli viene assegnato per essere accolto.
Al riguardo per esempio il documento di Gara Unico Europeo definisce con dovizia di dettaglio quanto deve essere fornito ad ogni immigrato in termini di vestiario per esempio o rispetto ai servizi da erogare, cui dovrebbero servire i fondi assegnati alle associazioni. Ma chi controlla che tutto questo venga rispettato e che i conti delle associazioni siamo veramente stati destinati solo a questo?
Chi garantisce il controllo dei flussi o la sicurezza del territorio, visto anche che in questi luoghi cosidetti marginali le forse dell’ordine sono ridotte ai minimi termini? Lo stesso documento art. 19 stabilisce che al fine di assicurare la regolare esecuzione del contratto e del corretto utilizzo delle risorse pubbliche la Prefettura, svolge controlli periodici dei centri anche avvalendosi dei nuclei
ispettivi costituiti mediante la collaborazione di organismi, enti ed istituzioni pubbliche presenti sul territorio. Il Coordinamento Umbria Civica di Piegaro propone che La Regione in coordinamento con i Comuni possa essere parte attiva di questo controllo anche attraverso le commissioni competenti o altre forme da decidere e definire insieme al fine di garantire correttezza e sicurezza.


