PERUGIA – Lotta al degrado: in Via Cortonese è stata «ripristinata un’area nascosta e degradata grazie alla segnalazione di un cittadino e all’intervento immediato dell’Amministrazione in collaborazione con Ater».
Lo segnala il consigliere comunale delegato alla sicurezza Antonio Donato che spiega come il Comune sia intervenuto «nei pressi dello storico bar F2, in un punto che, pur trovandosi lungo la strada, era diventato di fatto completamente nascosto. La presenza della copertura di un vecchio gazebo e di ulteriori elementi che ostacolavano la visuale aveva creato un vero schermo verso l’esterno, rendendo impossibile vedere cosa accadesse all’interno. A seguito della segnalazione diretta e responsabile di un cittadino, che ha contattato l’Amministrazione e il sottoscritto, abbiamo effettuato un sopralluogo immediato».
«La situazione riscontrata era molto compromessa – scrive Donato sui social -: accumuli di rifiuti, resti di attività potenzialmente pericolose e uno spazio usato come bivacco, totalmente isolato e sottratto a ogni forma di controllo. Grazie a un intervento rapido del Comune di Perugia con la Polizia Locale, in collaborazione con ATER, nel giro di pochi giorni abbiamo sgomberato la struttura, rimosso gli ostacoli alla visibilità, ripulito i rifiuti e ripristinato il decoro dell’area, che ora è chiaramente visibile a chi transita e reintegrata visivamente con lo spazio circostante. Pur trattandosi di una proprietà ATER non accessibile al pubblico, oggi quello spazio è ordinato e sotto controllo, come dovrebbe essere ogni area urbana».
Donato sottolinea anche un aspetto a suo dire importante: «Il cittadino avrebbe potuto girare un video e pubblicarlo sui social, alimentando polemiche o scontri ideologici. Ha invece scelto una strada diversa e più costruttiva: la collaborazione diretta con l’Amministrazione. E questo non significa “tenere nascosto” un problema. Al contrario: proprio perché non intendiamo nascondere nulla, oggi pubblico le immagini del prima e del dopo, affinché tutti possano vedere com’era la situazione e come è stata risolta. La trasparenza è un dovere per chi amministra: trasparenza, oggettività e nessun pregiudizio ideologico quando si affronta il tema della sicurezza urbana. Lo ripeto da un anno: la sicurezza funziona quando si lavora insieme, cittadini, istituzioni e forze dell’ordine. È così che si tutela davvero la città e si prevengono degrado e attività illecite. L’Amministrazione comunale continuerà con questo approccio. Concreto, pragmatico e immediato, intervenendo con pulizie, sgomberi, ripristini e monitoraggi costanti delle aree critiche. Un lavoro quotidiano che rientra nella strategia coordinata tra istituzioni per la sicurezza urbana di Perugia».


