TERNI – Il bartender ternano Leonardo Scimmi ha conquistato la finalissima nazionale di Baritalia 2025, rappresentando Molinari, storico marchio italiano della liquoristica. Il successo, arrivato a Venezia al termine di un percorso competitivo durato mesi, conferma il talento di Scimmi e porta nuovamente Terni sotto i riflettori della mixology italiana.
La competizione Baritalia, considerata oggi uno dei format più autorevoli nel panorama della miscelazione contemporanea, raccoglie ogni anno i migliori professionisti del Paese in un circuito itinerante di workshop, confronti tecnici e prove creative. Scimmi ha saputo distinguersi fin dalle prime tappe, imponendosi in città chiave come Salerno e Torino, momenti decisivi di selezione che hanno riunito alcuni tra i bartender più preparati e innovativi d’Italia.
La finale di Venezia ha rappresentato l’ultimo, cruciale banco di prova: qui il bartender ternano ha presentato un cocktail che ha saputo integrare perfettamente tecnica, identità del brand e una ricerca meticolosa sugli ingredienti. Un equilibrio che ha convinto la giuria, colpita dalla cura del dettaglio, dall’originalità della ricetta e dalla capacità narrativa con cui Scimmi ha spiegato il suo lavoro.
Baritalia è un laboratorio itinerante che ogni anno individua e valorizza i talenti emergenti, contribuendo all’evoluzione culturale e professionale del settore. In questo contesto, la vittoria di Scimmi assume un significato particolare: un traguardo personale che riflette un lungo percorso di studio, sperimentazione e crescita professionale.
«Portare Molinari fino alla finalissima è stato un onore enorme. Aver vinto rappresentando un brand iconico e allo stesso tempo dare visibilità alla mia città è un risultato che mi emoziona e mi responsabilizza», commenta Scimmi.
La sua affermazione rafforza il ruolo di Terni nella scena della mixology nazionale e testimonia una vitalità creativa sempre più riconosciuta anche fuori dai confini regionali. «È un risultato che non riguarda solo il sottoscritto – sottolinea – ma anche la comunità locale, che attraverso questa vittoria vede riconosciuta la qualità del lavoro e della creatività che si sviluppano quotidianamente nei suoi spazi».


