M.BRUN.
TERNI – Sos Ternana. La squadra rischia seriamente. La famiglia Rizzo si sta muovendo ora, ufficialmente, su due diversi fronti, con la regia del nuovo avvocato, Manlio Morcella.
Da una parte la questione aperta con la Regione rispetto allo stadio-clinica, progetto che la Regione ha deciso di portare davanti al Tar, mettendolo in forse.
Dall’altra parte intende fare chiarezza sulle passate gestioni della società di calcio. Gestioni che sta facendo – annuncia l’Agenzia AGI – riesaminare anche da una società di revisione. E poi aggiunge:
“Dall’accertamento in corso dipenderà l’impegno o il disimpegno della famiglia Rizzo”.
Importante è la sottolineatura che segue: “Se l’esito – dice l’avvocato Morcella per conto della famiglia Rizzo – sarà positivo la rimarcata autonomia (anche da Bandecchi, ndr) verrà dimostrata su un
duplice piano: con l’avvio di interlocuzioni con le istituzioni e con una profonda rivisitazione strutturale della società calcistica”.
Altrimenti “la famiglia Rizzo spiegherà i motivi della sua uscita di scena”.
A quanto si apprende dall’agenzia Agi ci sarebbe anche una attività di inquirenti, “sotto la lente dei quali” sarebbe finiti “diverse migliaia di euro per sponsorizzazioni della società calcistica,
contabilizzate dalla Crick Crock (e che non sarebbero state versate alla squadra), quando al timone dell’azienda c’era Antonio Scaramuzzino”. A questi soldi “si aggiunge una fattura da 25 mila euro
emessa dalla società Sirius, sempre dello stesso imprenditore, vicino ad Alessandro Di Paolo”.
Le verifiche, secondo l’agenzia Agi, riguarderebbero anche i rapporti considerati dall’Agi – “buoni, tra Scaramuzzino e Di Paolo.


