Si accende il Natale ma quattro vie si illuminano a metà

Il progetto dell’amministrazione Bandecchi va “corto”: Corso Vecchio, via Cavour, via Garibaldi e via Roma spente nel centro, con ristoranti e bar penalizzati. LE FOTO

TENI – Corso Vecchio, via Roma, via Cavour e via Garibaldi accese a metà. Il Natale più costoso di sempre, 460mila euro di installazioni di luci, lascia al buio il cuore delle vie più importanti. Corso Tacito illuminato al massimo, le vie intorno al minimo.

Da piazza della Repubblica, cuore del progetto “Luce di donna”, dove è collocata la scultura di Marinella Senatore,  parte un itinerario poetico che avrebbe dovuto integrarsi con le luminarie vere e proprie, coprendo la metà esatta delle vie. Invece si ferma a pochi metri.  La Stas service di Collestatte incaricata dal Comune di realizzare il progetto artistico  “Parole Luminose” non passa il testimone alla Eventi.com, vincitrice dell’apparto della luminarie da 176mia, ma il Natale si accende lo stesso lasciando scoperto il tratto di corso Vecchio che dall’ex libreria Giunti arriva alla farmacia Cipolla,  quello di via Roma che dal cinema Politeama Lucioli arriva alla torre di Barbarasa, del distretto del gusto di via Cavour (dove insistono i ristoranti), di mezza via Garibaldi

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