TERNI – I ricordi che scorrono come acqua, le radici che riaffiorano dal passato e le emozioni che trovano finalmente parola. È questo il cuore di Pensieri nell’acqua, il libro di Franco Fogliano presentato al Clt nel corso di un incontro partecipato e ricco di spunti di riflessione. La presentazione proprio al Circolo Lavoratori Terni perchè come ha detto lo stesso autore: «Una parte del libro riguarda la storia della fabbrica che è raccontata da alcune persone che io ho conosciuto».
L’opera si muove tra narrazione autobiografica e pensiero universale, accompagnando il lettore in un percorso fatto di frammenti di vita, immagini e sentimenti che emergono lentamente, come pensieri che salgono in superficie. Un racconto intimo che diventa, pagina dopo pagina, occasione di riconoscimento collettivo. Durante la presentazione Fogliano ha spiegato il senso profondo del suo lavoro: «Questo libro nasce dall’esigenza di fermare i pensieri, di guardarli scorrere come l’acqua e capire cosa resta sul fondo. Scrivere è stato un modo per ritrovare le mie radici e, allo stesso tempo, per condividerle», ha dichiarato l’autore.
A dialogare con Fogliano è stato il sociologo Claudio Bezzi, che ha sottolineato come Pensieri nell’acqua riesca a trasformare l’esperienza personale in una riflessione più ampia sul tempo, sulla memoria e sul legame con i luoghi d’origine. Nato a Terni in una famiglia operaia, Fogliano ha costruito il proprio percorso professionale nell’ambito della sociologia, della formazione e delle politiche del lavoro, ricoprendo incarichi di responsabilità anche a livello regionale. Oggi vive ad Alghero, ma il legame con la sua città resta centrale, come emerge chiaramente dalle pagine del libro.








