Santo Stefano: Anfiteatro, Palazzo di Primavera e Carrara chiusi, Ztl aperta. E le soste selvagge diventano la vera attrazione

Auto parcheggiate sotto ai segnali che indicano l’area pedonale, davanti ai cancelli delle abitazioni e dei musei chiusi. LE FOTO

TERNI – E a Santo Stefano anche  il Meso Diocesano  diventa un parcheggio. Dal momento che è chiuso, ci si parcheggia davanti, non foss’altro perché i dissuasori di sosta sono già occupati. Fioriere messe apposta in piazza Duomo per scoraggiare i trasgressori, che invece sembrano attrarli: venerdì 26 dicembre le auto sono parcheggiate sia da una parte che dall’altra. Lasciate tutto il santo giorno davanti alla cattedrale, in area pedonale. Più in là altre auto bloccato i portoni delle abitazioni. Poi c’è quel meraviglioso slargo lungo via del Vescovado, dove si entra per visitare l’Anfiteatro Romano che però è chiuso il giorno di Santo Stefano, che è quasi peccato lasciarlo libero. Infatti diventa un’altra area parking. Altro retro è via Giordano Bruno, la via del Palazzo di Primavera, anche questo chiuso: una lunga fila di auto parcheggiate e niente luminarie. Peggio stanno via Angeloni e corso Vecchio, completamente ostaggio delle soste selvagge. Con piazza della Repubblica Regina dei parcheggi fai da te.

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