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Hannoun a Perugia, Fdi: «Basta ambiguità sull’uomo arrestato con l’accusa di finanziare Hamas»

I consiglieri d’opposizione presentano due interrogazioni urgenti

PERUGIA – Mohammed Hannoun e la sua presenza a Perugia, continua la battaglia dell’opposizione per la manifestazione con l’architetto accusato di far parte della cellula italiana di Hamas, che avrebbe finanziato attraverso le sue associazioni benefiche con oltre 7 milioni di euro: «Governare richiede responsabilità: nessuno spazio per l’ambiguità», dicono i consiglieri di Fratelli d’Italia a palazzo dei Priori.

«Governare una città come Perugia non è solo una questione di voti o di consenso elettorale – prosegue la nota -, ma di responsabilità, dignità e correttezza istituzionale. Chi indossa la fascia tricolore rappresenta ogni singolo cittadino e ha il dovere di tutelare l’immagine delle nostre istituzioni in ogni sede. Per questo, come Fratelli d’Italia e insieme a tutta l’opposizione, abbiamo depositato due interrogazioni urgenti. Vogliamo che l’amministrazione faccia chiarezza sulla partecipazione del Sindaco Ferdinandi agli eventi di Genova e Perugia che hanno visto la presenza di Mohammad Hannoun, recentemente arrestato con l’accusa di finanziare Hamas».
«Le scelte hanno un peso. Non discutiamo il diritto di esprimere opinioni politiche, ma ricordiamo al Sindaco che il suo ruolo istituzionale non può essere messo in pausa o in secondo piano.
Governare significa saper scegliere con chi accompagnarsi ma, soprattutto, governare significa trasparenza assoluta verso la città e correttezza verso le leggi e lo Stato.
Chiediamo risposte chiare: c’era consapevolezza della presenza di Hannoun? Perché l’Amministrazione non ha ancora preso le distanze in modo esplicito da un personaggio accusato di aver finanziato Hamas? Esistono collaborazioni tra il Comune e i soggetti promotori di quegli eventi?
Il silenzio e l’ambiguità non sono opzioni percorribili per chi guida Perugia. La nostra città merita un comportamento rigoroso e all’altezza della sua storia. Noi continueremo a vigilare affinché le istituzioni restino un luogo di legalità, rispetto e onore».

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