PERUGIA – Il Cuore verde d’Italia si aggiudica le medaglia di bronzo tra le regioni italiane con più turisti durante tra Natale, Capodanno ed Epifania. E’ quanto emerge dai dati forniti dall’Enit e ripresi dall’Ansa.
Per tasso medio di presenze nelle strutture ricettive, a precedere l’Umbria sono solo la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige, per tasso medio di saturazione delle strutture ricettive. Come evidenzia Ansa, a primeggiare sono le regioni alpine ma anche ma fuori del contesto montano l’Umbria registra un livello di saturazione del 56,03 per cento, mentre l’Abruzzo si attesta al 51,5.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni, con un post sui social: «L’Umbria sale sul podio delle regioni più visitate d’Italia per le vacanze natalizie, ed è la prima tra le regioni non montane. Un risultato che ci riempie di orgoglio e che premia il lavoro serio e costante portato avanti in questi anni sul fronte della promozione e della qualità dell’offerta turistica».
I dati diffusi da Enit e dal Ministero del Turismo, scrive ancora Meloni, dicono che «la nostra regione è sempre più scelta anche nei mesi invernali: un segnale forte, che conferma la bontà delle politiche messe in campo e, in particolare, lo sforzo compiuto in questo autunno-inverno con la campagna nazionale e internazionale “Scopri l’Umbria in tutti i sensi”».
Per l’assessora «questo risultato è anche il frutto dell’impegno delle tante città umbre che hanno investito con convinzione per arricchire l’offerta di esperienze legate al Natale, trasformando borghi e centri storici in luoghi vivi, accoglienti e capaci di emozionare».
Riporta ancora Meloni: «Come Assessorato abbiamo sostenuto questo percorso destinando oltre 400 mila euro del Fondo Nazionale per il Turismo alle dieci città che già lo scorso anno avevano registrato il maggior numero di presenze, una scelta strategica anche per destagionalizzare e per coinvolgere tutti le città e i paesi dell’Umbria».
L’Umbria, aggiunge, dimostra «di saper essere attrattiva tutto l’anno: una destinazione autentica, sostenibile e capace di parlare a viaggiatori diversi, italiani e internazionali. Continueremo su questa strada, con l’obiettivo di rendere il turismo sempre più una leva di sviluppo diffuso per i territori e le comunità».


