PERUGIA – Il caso Maduro, più che la Palestina che alla fine ha deluso i nostalgici delle dure contrapposizioni del Novecento, è servito a fare chiarezza sulla maggioranza che ha vinto le ultime elezioni umbre.
Le posizioni radicali della sinistra di oggi in Regione, che sono sintetizzate negli interventi che riportiamo qui di seguito, di due vertici della governance della Regione, Sarah Bistocchi e Fabio Barcaioli, non sono affatto nuove nel dibattito politico umbro, hanno però un forte sapore d’antico.
Le lancette della politica umbra, e del centrosinistra in particolare, tornano oggi indietro a prima della nascita del Pd, ma anche a quella dell’Ulivo.
Non c’è traccia di posizioni centriste.
In assenza di un qualunque pronunciamento della presidente Proietti – la quale forse è in imbarazzo, forse non è del tutto d’accordo, ma comunque non parla – si deve ritenere che Bistocchi-Barcaioli siano anche la posizione della Regione Umbria.
Non si sa se Proietti parteciperà al presidio (che arriva in ritardo rispetto a quelli dei durissimi e purissimi di Potere al Popolo) sotto la Prefettura previsto per domani pomeriggio.
O se ci sarà lo stendardo della Regione o di Perugia o se qualcuno porterà invece la foto della premio Nobel Machado, irriducibile oppositrice di Maduro.
A proposito di premi Nobel: il Pd rompe, dopo la sua scelta pro Maduro, con l’Accademia che assegna il Nobel della pace.
Anche questa non è una novità, ma bisogna tornare molto indietro nel tempo per rintracciare un premio per la pace che la vecchia Urss assegnava agli amici della causa anticapitalista oltre la Cortina di ferro.
Chissà se alla Marcia della Pace di Assisi si tornerà ai coretti poco pacifici che si ascoltavano tanto tempo fa, del tipo: “Rea-gan, Rea-gan, vieni a pescare con noi, ci manca il vermeeee”.
Per la verità, all’interno della sinistra di governo dell’epoca, il dibattito era molto più avvincente.
E si potevano apprezzare posizioni non scontate e non ortodosse.
Oggi niente.
Una coalizione con chiare caratteristiche di sinistra radicale è al governo in Umbria.
E non c’è alcun centro del centrosinistra che abbia voglia di rischiare di essere scoperto e perdere la sua piccola quota di potere.
Il caso Maduro, in questo senso, ha permesso di fare chiarezza.
Ecco gli interventi di Bistocchi e Barcaioli, da considerare la posizione ufficiale della Regione Umbria.


