San Francesco/ Mamma, ho perso le rotte dell’aereo

Il piano “Summer” ne elenca soltanto 10 rispetto alle 17 del periodo della giunta regionale precedente. Non risulta che si voli più a Tirana piuttosto che a Londra Heathrow. Per la strategica Milano, nessuna soluzione. Cosa sarà successo?

M.Brun.

PERUGIA – Mamma, ho perso le rotte dell’aereo. Se abbiamo fatto bene i conti, dalle 17 rotte del periodo d’oro della giunta regionale precedente a questa qui, si passa a 10.
Da cosa si evince?
Comunicazione ufficiale comparsa sul sito dell’Aeroporto internazionale dell’Umbria: “Ryanair lancia l’operativo “Summer 2026″. Confermato in 19 rotte attive da e per Perugia e incrementati i voli fino a 80 a settimana”.
Una bella notizia, no?
Attenzione però al seguito:
“Da fine marzo si potrà volare su Barcellona, Cagliari, Bruxelles Chiarleroi, Catania, Cracovia, Malta, Bucarest, Palermo e Londra Stansted e, dal 3 giugno, su Brindisi”.
Seguono commenti felici di Ryanair e dell’Aeroporto.
A prima vista non solo manca la criticata rotta di Orio al Serio, ma qualunque soluzione alternativa per Milano.
E poi? Non c è più nemmeno Vienna, Olbia, Rotterdam, Tirana, Lamezia, Londra Heathrow
Con Orio al Serio, governo Tesei regnante, erano 17 le rotte complessive. Oggi sono solo 10.
Si dirà: non di solo Ryanair vive il San Francesco.
Ma qualcuno informato potrebbe rispondere: Rotterdam era con Transavia, ma siamo a gennaio e la “Summer” parte a marzo e non c’è al momento notizia alcuna.
Così come Londra Heathrow, affidata a British, può essere davvero acquistata da qui all’1 marzo? Mah.
Olbia era con Aeroitalia, con cui Perugia ha chiuso i rapporti chiudendo Orio al Serio.
Lamezia, Vienna e Tirana erano con Ryan e queste rotte davvero sul sito non ci sono più. Dimenticanza? Difficile pensarlo.
E, volendo interrogarsi ancora, chissà che fine avrà fatto il piccolo deficit per il quale sarebbero state addirittura chiesti soldi, come anticipazione, alla Fondazione Perugia?
E i Comuni di Perugia e Assisi sono sempre i principali beneficiari del flusso di passeggeri e continuano a non pagare, pur mantenendo le quote?
All’Aeroporto, la Regione starà mica tirando i remi in barca?

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