Il Post di Perugia (foto Facebook)
Il Post di Perugia (foto Facebook)

«Serve più visione per il Post di Perugia»

L’appello di Volpi (FdI)

PERUGIA – Nel corso dell’ultima assise di palazzo dei Priori dedicata al question time, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Nicola Volpi. ha interrogato la Giunta comunale per fare il punto sullo stato attuale e sulle prospettive future del Museo della Scienza “Post”.
Nato tra la fine degli anni ’90 e il 2003 come centro interattivo per la divulgazione scientifica, il Post ha rappresentato per anni un punto di riferimento per scuole, famiglie e cittadini. A partire, ha ricordato Volpi, dal 2011, la struttura «è entrata in una lunga fase di difficoltà economica e gestionale, culminata con la chiusura nel 2019».
«È giusto ricordare – ha detto ancora il consigliere di FdI – che a risanare il Post è stata l’amministrazione di centrodestra, con un cambio di governance e un piano economico serio. Questo ha permesso la riapertura del museo nel novembre 2019 e ha gettato le basi per il recupero di una realtà importante per la città. I dati confermano i risultati ottenuti: il disavanzo, che nel 2021 era pari a 177.000 euro, è sceso a 30.000 nel 2025. Un risultato positivo – aggiunge Volpi – che l’attuale amministrazione di sinistra sta portando avanti limitandosi però alla mera gestione di quanto già costruito. Manca una visione, manca una progettualità vera per rilanciare il museo sul piano culturale».
Nel corso del 2025, il museo – ha ribadito ancora Volpi – è rimasto «praticamente chiuso, ad eccezione dell’iniziativa natalizia “Il Laboratorio dei Sogni di Babbo Natale”, attiva in alcune date tra il 5 e il 28 dicembre con orario ridotto (16:00 – 19:00). Dai riscontri pubblici e dalle fonti disponibili, non risultano iniziative rilevanti aperte al pubblico presso il Museo Post tra giugno 2024 e tutto il 2025, fatta eccezione per la breve attività natalizia di dicembre. Un segnale evidente della discontinuità e della mancanza di una programmazione culturale strutturata, a oltre un anno e mezzo dall’insediamento della nuova amministrazione».
«Troppo poco – conclude Volpi – per una città capoluogo. Il Post non può vivere di qualche sporadica apertura stagionale. Dopo aver risanato i conti, oggi serve coraggio politico per rilanciare davvero questa struttura e restituirla pienamente alla città. La sinistra raccolga il testimone e dimostri di saper andare oltre l’ordinaria amministrazione».

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