Palazzo Spada dà i numeri anche sul turismo

L’amministrazione Bandecchi parla di presenze, arrivi e introiti della tassa di soggiorno in aumento del 3,4 per cento. I dati Siope dicono che Terni perde il 6,7 per cento

TERNI – Palazzo Spada dà i numeri anche sul turismo. L’amministrazione Bandecchi sostiene che nel 2025 sono aumentate le presenze e le permanenze, addirittura del 3,4 per cento rispetto al 2024. In barba ai dati Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici), che pure sono scientifici: nel  2025 il Comune di Terni ha incassato 326.737 euro di tassa di soggiorno contro i 348.605 euro del 2024, ovvero il 6,7 per cento in meno.  Non solo, sempre stando alle rilevazioni Siope, nel 2023 il Comune di Terni incassava 356.757 euro di tassa di soggiorno, perdendo di fatto l’8,4 per cento.

Ma per Palazzo Spada sono numeri di fantasia. Buoni solo quelli diffusi nel comunicato del 15 gennaio a firma Alessandra Salinetti: «I dati della Regione e dell’ufficio tributi del Comune parlano chiaro: Terni è una città viva, che attira sempre più visitatori e dove i turisti restano più a lungo». A confutare i dati del Siope ancora la Salinetti: «Da gennaio a novembre 2025 Terni non solo tiene, ma cresce in settori strategici. I dati ufficiali regionali sull’analisi di domanda e offerta turistica per i primi 11 mesi del 2025 evidenziano 268.071 presenze, con un incremento del 3,4 per cento.  In aumento anche le presenze di stranieri. Non solo, anche la permanenza media sale da 2,6 giorni».

Aver diffuso e commentato i dati Siope, insomma, sarebbe stato un attacco politico che lascia il tempo che trova, perché non sarebbe vero niente. Dati campati in aria, secondo l’assessora al turismo. Che spiega: «Al 31 ottobre 2025 l’incasso della tassa di soggiorno è di 268.998,32 euro, con una media mensile di 26.900 superiore ai 25.600 del 2024. Quindi, mentre qualcuno parla di traiettorie perse, il territorio registra ben 101.935 arrivi complessivi e il dato monumentale di 479.575 ingressi alla Cascata delle Marmore, che rimane il motore trainante del turismo umbro». Tutti numeri, questi, elaborati senza neppure utilizzare il contapersone, tirato in ballo per ribadire il successo del concerto di Capodanno in piazza con Carmen Russo.

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