TERNI – Inflazione stabile a Terni per il terzo mese consecutivo, anche se nel mese di dicembre i prezzi sono cresciuti dello 0,4 per cento. Ma quasi esclusivamente per motivi legati alle festività.
Nel 2025 i prodotti del carrello della spesa hanno subito diversi rincari, ma gli aumenti si
sono andati attenuando durante il corso d’anno, ad eccezione eccezione della carne ,che ha fatto
registrare un aumento medio del 6,1 per cento con punte del 13,5 per il bovino adulto e
dell’8,5 per la pecora.
Sono risultati più cari rispetto ad un anno fa anche i latticini (+ 4,1 per cento), in particolare i
formaggi stagionati. Il 2025 sarà anche ricordato per i rincari del caffè e del cacao
che hanno superato anche il 20 per cento e si attestano ora intorno al 15 in più rispetto a
dicembre 2024. Non sfugge che fare il dolce tipico dl territorio, “il Pampepato di Terni” è costato di più, pesando i rincari di frutta secca, cacao e caffè.
Nel 2025 al di la dei prodotti alimentari, si segnala un incremento anche del costo degli affitti:
+3,1 per cento della fornitura d’acqua ( +6 per cento), mentre è diminuito il costo di energia elettrica (-5 per cent) e del gas (-8,7 per cento).


