Siglato il nuovo protocollo d’intesa per il Terni Festival

L’accordo triennale tra Comune, Università di Perugia e, per la prima volta ufficialmente, il Conservatorio Briccialdi, mette al centro la quarta edizione dell’evento

TERNI – Il legame tra formazione superiore e territorio si consolida a Terni attraverso la firma di un Protocollo d’intesa triennale che rinnova e amplia la collaborazione tra l’Università degli Studi di Perugia, il Comune di Terni, l’Associazione Culturale per Terni Città Universitaria e il Conservatorio Statale di Musica “G. Briccialdi”. L’accordo, sottoscritto ufficialmente oggi a Palazzo Spada, punta a trasformare il polo ternano in un centro di eccellenza dove didattica, ricerca e innovazione dialogano costantemente con il tessuto produttivo e la cittadinanza valorizzando Terni come città universitaria.

L’ingresso del Conservatorio Briccialdi rappresenta la novità più significativa di questa intesa, sancendo una rete istituzionale che unisce la formazione accademica a quella artistica e musicale. Come sottolineato dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, il professor Massimiliano Marianelli, questo atto testimonia una visione di sistema in cui le sedi territoriali non sono considerate realtà decentrate, ma veri e propri presìdi di senso capaci di generare sviluppo reale. «Questo Protocollo, condiviso con il Sindaco Bandecchi che ringrazio, assieme agli assessori presenti, è per me particolarmente importante ed è significativo che rientri tra i primi atti del mio mandato – ha dichiarato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, prof. Massimiliano Marianelli –. Terni rappresenta una realtà forte e viva dell’Università degli Studi di Perugia, perché UniPg è l’università di tutta l’Umbria e cresce nella misura in cui sa insistere sui territori, coglierne le opportunità e trasformarle in progetti capaci di generare sviluppo reale. Il Terni Festival non è un evento isolato, ma un processo: una scelta precisa di visione di sistema che mette in rete istituzioni, formazione, ricerca e comunità. Le sedi come Terni non sono decentrate, ma presìdi di senso nei quali si produce cultura e si realizzano tutte le missioni universitarie. La sfida è costruire un’identità forte del polo ternano, perché UniPg cresce se cresce Terni. L’ingresso del Conservatorio “Briccialdi” rafforza ulteriormente questo percorso, ricordandoci che la formazione è anche educazione alla sensibilità, al metodo e alla responsabilità. Ai nostri giovani vogliamo dire che non sono obbligati a scegliere tra restare o partire: una comunità sana permette di partire per crescere e di tornare per portare nuove risorse e visioni».

A group of people seated at a conference table in an ornate room, with flags and a presentation screen visible in the background.

Il cuore operativo di questa sinergia è il “Terni Festival”, giunto alla sua quarta edizione e dedicato quest’anno al tema cruciale di “Salute e ambiente”. Il progetto coinvolge circa trecento studenti delle scuole secondarie di Terni, Spoleto, Narni e Amelia in un percorso formativo che durerà l’intero anno scolastico. Il programma prevede sei incontri mattutini con le scuole, due appuntamenti aperti al pubblico e un evento finale previsto per il 5 giugno 2026 al Teatro Sergio Secci, che includerà un concerto curato dal Briccialdi. Tra i nuovi appuntamenti in calendario spicca il seminario “La musica: il Pharmakòn dell’anima”, in programma il 9 marzo a Palazzo Gazzoli, che esplorerà il rapporto tra benessere, neuroscienze ed esperienza estetica. Un’ulteriore novità assoluta dell’edizione 2025-2026 sarà la Summer School gratuita di due giorni, prevista per il 26 e 27 giugno, dedicata alla classe vincitrice del concorso finale del Festival come momento di orientamento e approfondimento del metodo di studio.

Il Presidente del Conservatorio, Dario Guardalben, ha espresso grande soddisfazione: «Dopo la statalizzazione abbiamo rafforzato in modo deciso i legami con le realtà del territorio. Vogliamo che il Conservatorio sia non solo una fucina di ingegni musicali, ma una leva per lo sviluppo civile, culturale e morale della comunità. Proprio in questi giorni abbiamo inaugurato la seconda stagione concertistica “I suoni del Briccialdi”, che sono anche i suoni dello sviluppo. Siamo lieti di partecipare in modo sostanziale al Terni Festival e di mettere a disposizione delle scuole e degli studenti le nostre competenze per esperienze creative, formative e di crescita» conclude il prof. Guardalben.

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