TERNI – Nell’ambito dei lavori di ampliamento del Pronto soccorso del Santa Maria, è quasi giunto a completamento l’adeguamento strutturale e impiantistico del modulo denominato Poli. Tale struttura, come si legge nella nota, ospiterà l’area di Osservazione e il relativo collegamento con il Pronto soccorso. Proprio per consentire l’avanzamento del cantiere, dalla giornata di oggi e per la durata di circa quattro settimane, sarà modificato il percorso di accesso delle ambulanze e degli autoveicoli alla camera calda del Pronto soccorso.
In particolare, causa lavori, sarà temporaneamente inibito l’utilizzo della porta di uscita dalla camera calda per cui saranno necessarie ulteriori manovre per gli autisti degli autoveicoli e delle ambulanze che accederanno alla stessa. Al fine di limitare i disagi ed evitare disservizi, la Direzione aziendale, tramite gli Uffici amministrativi preposti, ha provveduto a rafforzare il servizio di accoglienza e vigilanza. Si legge nella nota che è stata inoltre prevista l’affissione di apposita cartellonistica e che è stata ricollocata l’area di sosta dell’ambulanza Centro mobile di rianimazione con il relativo impianto di alimentazione delle batterie.
L’azienda sottolinea con forza il divieto assoluto di parcheggio lungo la rampa di accesso al Pronto soccorso e nell’area attigua alla camera calda e all’area di cantiere, misura necessaria al fine di evitare ulteriori possibili criticità nell’accesso all’ospedale di pazienti in emergenza-urgenza.
La Direzione Aziendale si scusa per gli eventuali disagi dovuti ai lavori dei prossimi giorni, ribadendo l’impegno a proseguire, con l’indispensabile collaborazione delle Strutture e dei Servizi della USL Umbria 2, il programma intrapreso di maggior appropriatezza degli accessi in Pronto soccorso. L’obiettivo dell’intervento, come si legge nella nota, non è solo quello di garantire una maggior appropriatezza della durata della degenza e una conseguente riduzione dei tempi di stazionamento, ma anche di migliorare l’accoglienza complessiva attraverso l’ampliamento e la ridefinizione degli spazi dedicati ai pazienti.


